Lavoro: laicato cattolico Puglia al governo regionale, “misure per incentivare le assunzioni”

Un pacchetto di misure per incentivare le assunzioni, rafforzare la formazione e dare così sostegno alla famiglia. A proporlo al governo regionale della Puglia è stato ieri il laicato cattolico, nel corso di un convegno sul tema “#Lavoro e #Famiglia”, tenutosi alla Lumsa di Taranto e organizzato dal Forum delle associazioni familiari della Puglia, dal Progetto Policoro, dalla Cisl, dall’Ufficio regionale della Conferenza episcopale pugliese per il Lavoro, Giustizia, Pace e Custodia del Creato e dalla stessa Lumsa. Tra le proposte avanzate alla Regione, Pietro Panzetta, docente di Politiche del lavoro presso la Lumsa di Taranto, ha suggerito alcune misure per dare ulteriore impulso al mercato del lavoro in Puglia: “Per produrre investimenti reali e di conseguenza crescita occupazionale, la Regione Puglia potrebbe affiancare alle azioni già in essere l’azzeramento contributivo da riconoscere alle aziende che procedono a nuove assunzioni. Altra leva su cui far forza è l’azzeramento dell’Irap per il costo del lavoro per i nuovi assunti”. Emanuela Megli, referente della Commissione Conciliazione vita-lavoro del Forum delle Famiglie Puglia, ha chiesto, invece, di introdurre vantaggi “nelle gare e negli appalti pubblici per le imprese che adottino misure di premialità oraria e organizzativa e servizi che puntino al benessere delle persone”. A rappresentare il governo regionale, l’assessore allo Sviluppo economico Mino Borraccino: “Ci sono grandi novità in merito alla capacità di attrarre investimenti attraverso le Zes. Ci sarà la possibilità di diventare un territorio appetibile per chi vuole investire, sia per la sburocratizzazione sia per gli incentivi economici di cui si potrà godere”. Le conclusioni sono state affidate all’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro, che ha che sottolineato il senso dell’iniziativa: “Stiamo cercando linee operative, sia nel campo del lavoro – e ricordiamo che la disoccupazione giovanile si attesta ancora sul 50% – sia sul tema della natalità, che è gravissimo, e facciamo proposte concrete proprio per dare risposta a queste esigenze fondamentali perché nel lavoro e nella famiglia si gioca la dignità delle persone”.

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