Mafie: mons. Tomasi, “anche nella Chiesa ci può essere corruzione, la lotta deve continuare”

“Anche nella Chiesa ci può essere corruzione. La lotta alla corruzione deve continuare, dentro e fuori la Chiesa, deve continuare”. Lo ha detto mons. Silvano Tomasi, del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, intervenendo oggi, nella “Sala Vasari” del Palazzo della Cancelleria di Roma, ad un incontro promosso dal Dicastero per presentare le novità raccolte il 21 febbraio dalla Commissione parlamentare antimafia nella relazione sul furto della “Natività” di Caravaggio, avvenuto nell’Oratorio di San Lorenzo, a Palermo, il 18 ottobre 1969, esattamente 50 anni fa. “La corruzione è una piaga pericolosa che ha un ampio raggio effettivo di corrosione nella società”, ha ricordato Tomasi citando la definizione contenuta nella Convenzione Onu del 2004: “Mette in pericolo la democrazia e lo Stato di diritto, provoca violazioni dei diritti umani, distorce i mercati, erode la qualità della vita e permette che il terrorismo e altri fenomeni prosperino”. “È una sottrazione di risorse pubbliche ad uso privato di alcuni”, ha proseguito Tomasi, sottolineando che per combatterla occorrono due approcci: “Uno è la repressione attraverso le leggi e l’altro è la formazione degli individui”: “Bisogna creare una cultura della solidarietà che ci fa rispettare gli uni gli altri, di modo che i valori in cui crediamo dominino i nostri rapporti”, l’appello di Tomasi, secondo il quale “la lotta contro la corruzione deve continuare, perché non è un fatto occasionale. È una continuazione di un atteggiamento che parte dal cuore, dal di dentro, e che blocca, deturpa, crea sospetti e rovina il modo di rapportarsi gli uni con gli altri”. “Papa Francesco ha fatto della lotta alla corruzione uno dei temi prioritari del Pontificato”, ha osservato il relatore, ricordando che Bergoglio ha definito la corruzione “un cancro che rovina la società” ed è arrivato ad affermare che “i mafiosi sono corrotti” e che “non è cristiano chi pratica la corruzione”. L’incontro di oggi si svolge a un mese dalla visita di Papa Francesco a Palermo per onorare il Beato Giuseppe Puglisi e nel 50° anniversario del furto, e rientra nelle attività per la giustizia, contro la corruzione e le mafie, della task force internazionale del Dicastero, che ha avviato i suoi lavori il 15 giugno 2017, in Vaticano, con il dibattito internazionale sulla corruzione e la pubblicazione dei libri “Corrosione – combattere la corruzione nella Chiesa e nella società”, del card. Peter Turkson, e “Pane sporco. Combattere la corruzione e la mafia con la cultura”, del filosofo Vittorio Alberti. Mentre in Vaticano è in corso il Sinodo dei giovani, arrivato a metà percorso, hanno partecipato all’iniziativa, seduti in platea ma anche con domande ai relatori, 150 studenti di Roma e Ostia, che parteciperanno attivamente alla formazione di idee e azioni, secondo gli obiettivi della task force.

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