Mafie: Bindi (ex Antimafia), “sono sempre un furto”, serve “aiuto internazionale” per recuperare “pezzi” della Natività di Caravaggio

“Le mafie sono sempre un frutto: di sicurezza, di libertà, di lavoro, di democrazia, e anche di bellezza”. Lo ha detto Rosy Bindi, già presidente della Commissione parlamentare antimafia, intervenendo oggi, nella “Sala Vasari” del Palazzo della Cancelleria di Roma, ad un incontro organizzato dal Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, a 50 anni dal furto della “Natività” di Caravaggio, il quadro più famoso e ricercato al mondo, del valore stimato di 30 milioni di euro. La tela di Michelangelo Merisi, ha ricordato Bindi, è stata rubata a Palermo da un gruppo di ladruncoli. I mafiosi, poi, accortosi solo dopo dell’importanza del furto, ordinarono loro di consegnare la tela al capomafia, “che la trattò come una partita di droga o una partita di sigarette”, ha raccontato Bindi a proposito dell’attività della Commissione antimafia da lei presieduta nella passata legislatura, grazie alla quale si sono riaperte le indagini sul furto clamoroso. Per poter poi vendere il quadro, i mafiosi hanno portato a Palermo un antiquario svizzero, perché visionasse l’opera, che “non è andata distrutta come si è pensato e come molti testimoni di giustizia avevano dichiarato”, ma prima arrotolata e poi tagliata in vari pezzi. “Quando ha visionato l’opera, dopo aver chiesto di essere lasciato solo, l’antiquario svizzero pianse”, ha sottolineato Bindi, che ha definito il furto della tela di Caravaggio “paradigmatico” di un certo modo di agire della mafia. Da esso, ha infatti spiegato, “si capisce quanto la mafia controlli il territorio e abbia bisogno della complicità di altri attori, di professionisti esperti nei vari campi, che magari piangono ma poi si prestano”. I pezzi della “Natività” sono “in tutto il mondo”, ha fatto notare Bindi: “La procura di Palermo avrà bisogno della collaborazione di altri Paesi. Abbiamo bisogno della collaborazione di tutto il mondo, perché le mafie sono ovunque ma solo l’Italia ha strumenti efficaci per combatterle. È vero, siamo il Paese dei mafiosi ma siamo anche il Paese dei martiri di mafia, come padre Pino Puglisi”.

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