Migranti: Mattarella, “problema europeo che va affrontato in comune dai Paesi Ue”

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con il presidente della Romania, Klaus Iohannis (Foto: Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Romania e Italia sono Paesi di primo arrivo di migranti e sono entrambi consapevoli come questo fenomeno sia un problema europeo che va affrontato in comune dai Paesi dell’Unione come tale”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando la stampa al termine del colloquio avuto al Quirinale con il presidente della Romania, Klaus Iohannis, a Roma in visita di Stato. “Facciamo parte – come è noto – dell’Unione europea, in sintonia piena sul ruolo e lo sviluppo dell’Unione. Siamo legati dall’alleanza nell’ambito della Nato, attribuendo molta importanza a questo legame transatlantico”, ha ricordato il Capo dello Stato, sottolineando che “il prossimo semestre, così cruciale per la vita dell’Unione, la Romania assumerà il compito della presidenza dell’Unione stessa; il 9 maggio prossimo a Sibiu vi sarà il vertice dell’Unione europea, che avrà da affrontare, in agenda, numerosi argomenti importanti”. “Abbiamo parlato anche di questi, naturalmente, ossia dei temi con cui riempire l’agenda europea (in parte già delineati dalla presidenza romena), significativa su quattro versanti molto importanti”. Tra questi, Mattarella e Iohannis hanno parlato “del fenomeno migratorio” e “dei Balcani occidentali”. “Romania e Italia – ha evidenziato il presidente della Repubblica – hanno la convinzione comune della necessità di agevolare, in ogni modo, il dialogo tra i Paesi della regione e i rapporti di collaborazione tra loro, nella prospettiva dell’avvicinamento all’Unione europea”.
Mattarella ha anche richiamato il “legame sociale molto profondo” tra Italia e Romania. Nel nostro Paese “vi è una numerosa comunità romena (più numerosa delle altre nazionalità in Italia)” e “sono quasi un milione e duecentomila i romeni che vivono in Italia”. Ma, ha evidenziato il presidente, “vi sono migliaia di italiani che vivono in Romania e vi sono oltre diciannovemila aziende italiane che operano in Romania”.

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