Sinodo 2018: suor Hodgdon (uditrice), “voto del documento finale anche per le religiose”

“In un futuro Sinodo dovrebbe cambiare il criterio di voto del documento finale, bisogna includere anche i laici e le religiose”. Lo ha detto suor Sally Hodgdon, religiosa statunitense e uditrice nel Sinodo dei vescovi dedicato ai giovani in corso, durante una conferenza stampa che si è svolta stasera a Roma. “I superiori generali votano, noi no – ha aggiunto -. Logicamente dovremmo avere lo stesso diritto”. A suo avviso, il cuore della questione non è il voto in sé: “Noi non vogliamo solo il voto, ma una maggiore partecipazione nel Sinodo e nella Chiesa. È qualcosa che deve cambiare”, ha ammonito. Nel complesso la religiosa considera la propria esperienza al Sinodo “positivamente”, nella consapevolezza che “si incontrano e confrontano Chiesa e Paesi differenti”. Ma “è un’esperienza di grande speranza ed energia”. Suor Hodgdon è intervenuta parlando per quattro minuti, “affrontando le diverse prospettive con cui sono trattati alcuni temi contenuti nel documento di lavoro dalla realtà”. “Durante diversi interventi sia di vescovi sia di giovani si è parlato del ruolo della donna nella Chiesa, tra cui del diaconato femminile, e delle caratteristiche della Chiesa nel futuro. I ragazzi – ha rilevato – sono ascoltati da tutti nei circoli, da noi sorelle e dai vescovi. È davvero un’esperienza di ascolto”.

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