Terremoto Centro Italia: Carmelitane Tolentino ospitate a Cascia, “vorremmo tornare prima possibile, la gente ci aspetta. Nostro monastero da abbattere e ricostruire”

“La nostra speranza è tornare presto nelle Marche, ma il monastero è lesionato in 130 punti, va abbattuto e ricostruito. Ma non sappiamo i tempi”. È l’appello lanciato questa mattina da suor Maria Chiara Tani, priora della comunità carmelitana di Tolentino, formata da 17 suore, che dal luglio 2017, vivono nella casa degli esercizi spirituali messa a disposizione dalle consorelle agostiniane di Cascia. Il loro monastero nelle Marche, infatti, è gravemente lesionato a causa del terremoto del 2016 e, nell’attesa di abbatterlo e poi ricostruirlo, sono state accolte nella terra di Santa Rita. L’appello è giunto durante la messa celebrata a Cascia dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, in occasione della memoria liturgica di santa Teresa di Gesù, dottore della Chiesa e madre del Carmelo Riformato. “Qui a Cascia – ha affermato la carmelitana, sorella dell’arcivescovo di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado, mons. Giovanni Tani – siamo state accolte benissimo dalle agostiniane e da tutta la comunità, con la quale condividiamo la precarietà del post-terremoto. Tuttavia noi vorremmo tornare prima possibile, la gente ci aspetta – ha aggiunto la priora – Tolentino è una comunità profondamente ‘trasfigurata’, tanti negozi sono stati chiusi, molta gente se ne è andata. Il nostro ritorno – ha concluso – sarebbe un segno di speranza importante, vorrebbe dire che è possibile riprendere una vita normale in una terra ferita dal sisma. Ci affidiamo alla volontà del Signore”.

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