Manovra: Conte (premier), “0,2% del rapporto deficit/Pil per investimenti e 0,2% per misure contratto di governo”

(Foto: Presidenza del Consiglio dei ministri)

“La manovra economica viene descritta come particolarmente ardita, in realtà non è così. Noi prevediamo uno scostamento dal deficit molto contenuto”. Ereditando un rapporto deficit/Pil dell’1,2% e scongiurando l’aumento dell’Iva (del valore di 12,5 miliardi di euro, pari allo 0,8% del rapporto deficit/Pil) “siamo partiti da un 2% di rapporto deficit/Pil, quindi quando si indica la cifra del 2,4% bisogna considerare che stiamo parlando di uno scostamento reale dello 0,4% che è sostenuto e giustificato da un piano di investimenti che nel 2019 impegnerà uno 0,2% di deficit aggiuntivo rispetto al Pil e solo lo 0,2% per le misure del contratto di governo”. Lo ha affermato questa mattina il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, intervenendo a Rimini alla giornata conclusiva della XXXV assemblea nazionale dell’Anci. Il premier ha invitato a “descrivere complessivamente, con interezza” le misure del governo. E poi ha osservato che “ci stiamo concentrando tutti sui numeri della manovra economica, su alcune misure qualificanti. Ma rischiamo di trascurare altre misure di riforma fondamentali per far ripartire l’Italia”. Il riferimento è alla “deburocratizzazione della pubblica amministrazione”, alla “digitalizzazione dei servizi pubblici”. Inoltre, ha proseguito, “stiamo riformando il codice degli appalti”. “Dobbiamo facilitare la vita a voi sindaci, stiamo lavorando a tutti i livelli”, ha aggiunto il premier, assicurando che “vogliamo liberare i sindaci dalla burocrazia”. Si tratta di “lavorare insieme” per “potenziare l’azione dei Comuni che sono il motore dello sviluppo territoriale”. Questo agendo su più fronti: “Consentirvi un utilizzo efficiente dei fondi”, “semplificarvi le procedure amministrative riducendo i tempi necessari ad ottenere le necessarie autorizzazioni”, riuscendo a “concentrare i controlli e coordinarli”. “Gli enti locali – ha garantito – saranno protagonisti di questo ambizioso progetto”. “Vogliamo far ripartire il cantiere Italia, vogliamo creare un sistema Italia”. E se ora “agiamo per compartimenti stagni, dobbiamo creare sistema”. “Far ripartire il cantiere Italia – ha spiegato il presidente del Consiglio – significa dare ossigeno agli investimenti infrastrutturali materiali e immateriali degli enti locali”. “Nella legge di bilancio 2019 – ha annunciato – abbiamo previsto un fondo per gli enti locali e rafforziamo anche l’organico di una cabina di regia per gli investimenti, di cui voi dovrete beneficiare”.

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