Notizie Sir del giorno: Sinodo, Bassetti su suicidio assistito, Premio Sacharov, Conte all’Anci, migranti Honduras, permessi soggiorno Ue, Italia-Africa

Papa Francesco: invita a “rinnovare la fede” sulla tomba di Pietro

“Rinnovare la professione di fede nel luogo dove l’apostolo Pietro, con la testimonianza della vita, ha confessato la sua fede nel Gesù morto e risorto”. È l’invito fatto dal Papa, nella basilica di San Pietro, circondato dai 300 partecipanti al pellegrinaggio sulla via Francigena, partito questa mattina di buon’ora da Monte Mario. Poi il Santo Padre, affiancato da due giovani e seguito dal corteo di padri sinodali, uditori e uditrici, esperti e alcuni ragazzi delle parrocchie di Roma, si è recato davanti alla tomba di Pietro, culmine del pellegrinaggio lungo il tratto romano del sentiero medievale, per l’omaggio di preghiera a cui si sono associati tutti i partecipanti. (clicca qui)

Suicidio assistito: card. Bassetti (Cei), “nessuna legge umana è perfetta”. “Rispettare il malato, ma anche il medico deve avere una gran parte”

“Nessuna legge umana è perfetta, solo la legge divina lo è. Quello che si può perfezionare, si perfezioni”. Il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, ha risposto in questi termini ad una domanda dei giornalisti sulla decisione della Consulta, che sul caso Cappato, ha chiesto all’Italia di emanare, entro un anno, una legge sul suicidio assistito, per colmare l’attuale vuoto legislativo. “La legge sul fine vita non è chiara fino in fondo”, ha detto il cardinale, a margine del briefing odierno sul Sinodo in sala stampa vaticana: “Ci vogliono alcune esplicitazioni logiche”, ha aggiunto. “Bisogna rispettare il malato, ma bisogna anche che il medico abbia una gran parte”, la tesi del porporato, che ha fatto notare come “quando i malati affrontano il fine-vita, non pensano più quello che pensavano dieci anni prima”. (clicca qui)

Parlamento Ue: a Oleg Sentsov il Premio Sacharov 2018. È in carcere, si batte per la liberazione dei prigionieri politici in Russia

(Strasburgo) Il Premio Sacharov a Oleg Sentsov sottolinea “il coraggio e la determinazione dimostrati dal cineasta ucraino”, tuttora detenuto dopo essere stato condannato a 20 anni di prigione, che si batte per la liberazione dei prigionieri politici in Russia. In particolare la protesta di Sentsov si riferisce all’occupazione della Crimea da parte della Russia e alla reclusione di diversi attivisti. “A lui e alla sua battaglia – ha detto Tajani – va la solidarietà del Parlamento europeo. Chiediamo che sia immediatamente liberato. Una liberazione urgente legata anche alle sue pessime condizioni di salute dovute a un lungo sciopero della fame”. Sentsov “ci ricorda il nostro dovere di rispettare e tutelare i diritti umani ovunque nel mondo”. Il premio sarà assegnato – molto probabilmente in assenza del vincitore – il prossimo 12 dicembre a Strasburgo. Gli altri due finalisti, che saranno invitati alla premiazione, erano le 11 Ong che salvano le vite dei migranti nel Mar Mediterraneo e Nasser Zefzafi, il leader di Hirak, movimento di protesta di massa attivo nella regione marocchina del Rif. (clicca qui)

Manovra: Conte (premier), “0,2% del rapporto deficit/Pil per investimenti e 0,2% per misure contratto di governo”

La manovra economica viene descritta come particolarmente ardita, in realtà non è così. Noi prevediamo uno scostamento dal deficit molto contenuto”. Ereditando un rapporto deficit/Pil dell’1,2% e scongiurando l’aumento dell’Iva (del valore di 12,5 miliardi di euro, pari allo 0,8% del rapporto deficit/Pil) “siamo partiti da un 2% di rapporto deficit/Pil, quindi quando si indica la cifra del 2,4% bisogna considerare che stiamo parlando di uno scostamento reale dello 0,4% che è sostenuto e giustificato da un piano di investimenti che nel 2019 impegnerà uno 0,2% di deficit aggiuntivo rispetto al Pil e solo lo 0,2% per le misure del contratto di governo”. Lo ha affermato questa mattina il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, intervenendo a Rimini alla giornata conclusiva della XXXV assemblea nazionale dell’Anci. “Dobbiamo facilitare la vita a voi sindaci, stiamo lavorando a tutti i livelli”, ha aggiunto il premier, assicurando che “vogliamo liberare i sindaci dalla burocrazia”. Si tratta di “lavorare insieme” per “potenziare l’azione dei Comuni che sono il motore dello sviluppo territoriale”. “Vogliamo far ripartire il cantiere Italia”, ha spiegato il presidente del Consiglio, che “significa dare ossigeno agli investimenti infrastrutturali materiali e immateriali degli enti locali”. “Nella legge di bilancio 2019 – ha annunciato – abbiamo previsto un fondo per gli enti locali e rafforziamo anche l’organico di una cabina di regia per gli investimenti, di cui voi dovrete beneficiare”. (clicca qui)

Migranti Honduras: mons. Mondragón (Mobilità umana Messico), “un centro di accoglienza in ogni parrocchia”

“L’accoglienza della carovana degli honduregni è totalmente nelle mani della Chiesa. E sono soprattutto i poveri ad aiutare altri poveri”. Ad affermarlo è mons. Guillermo Ortiz Mondragón, vescovo di Cuautitlán e incaricato per la Dimensione della mobilità umana, nell’ambito della Pastorale sociale dell’episcopato messicano. Finora i primi 6-7mila migranti hanno camminato per un centinaio di chilometri dentro il territorio messicano, dopo aver attraversato il Guatemala. L’attenzione della Chiesa, coordinata operativamente da padre Arturo Montelongo, segretario esecutivo della Dimensione della mobilità umana, è soprattutto concentrata su due azioni: “accogliere” e “proteggere”. Spiega mons. Mondragón: “In tutto il territorio si cercano di raccogliere alimenti e generi di prima necessità: cibo acqua, coperte, medicinali, calzature, zainetti. Sono stati predisposti dei ‘kit per la partenza’. Abbiamo naturalmente cercato di potenziare le Case del Migrante e i centri di accoglienza, ma in questo momento c’è la necessità che ogni parrocchia possa trasformarsi in centro d’accoglienza e di raccolta. Non sono mobilitate solo le diocesi interessate dal passaggio della carovana. Per esempio, stiamo raccogliendo cibo e alimenti anche nella mia diocesi di Cuautitlán”. C’è, poi, la fase dell’accompagnare e del “proteggere”. Parroci, religiose e religiosi, operatori pastorali “stanno in queste ore letteralmente scortando i migranti lungo le strade del Chiapas. (clicca qui)

Eurostat: Ue, 3 milioni di permessi di soggiorno nel 2017. Record in Polonia. Motivi di lavoro e studio

(Bruxelles) Nel 2017 sono stati emessi nell’Unione europea 3,1 milioni di nuovi permessi di soggiorno per cittadini di Paesi terzi: lo rileva Eurostat con uno studio pubblicato oggi. “Tale numero è aumentato di quasi il 4% (112.000) rispetto al 2016”. I motivi di lavoro rappresentano quasi un terzo (32%) di tutti i nuovi permessi di soggiorno rilasciati nel 2017, seguono i motivi di famiglia (26%) e l’istruzione (17%), mentre altri motivi, inclusa la protezione internazionale, hanno rappresentato il 24%. “L’aumento del numero totale di nuovi permessi di soggiorno nel 2017 rispetto al 2016 è dovuto principalmente – scrive Eurostat – all’aumento del numero di nuovi permessi rilasciati per motivi di lavoro e per motivi legati all’istruzione”. Nel 2017, poco più di uno su cinque nuovi permessi di soggiorno Ue sono stati rilasciati in Polonia (683.000 permessi di soggiorno rilasciati, ovvero il 22% del numero totale). Seguono Germania (535.000, pari al 17%), Regno Unito (517.000, 16%), Francia (250.000, 8%), Spagna (231.000, 7%), Italia (187.000, 6%) e Svezia (130.000, 4%). (clicca qui)

Migranti: Mattarella, “andare oltre la logica emergenziale, governare il fenomeno rimuovendone le cause profonde”

Rispetto alle migrazioni “il principale obiettivo per il futuro dipende proprio dalla nostra capacità di collaborare per andare oltre la logica emergenziale, governando il fenomeno, rimuovendone le cause profonde”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione della Conferenza ministeriale Italia-Africa. Secondo il Capo dello Stato, “la dinamica demografica, le crisi ambientali e climatiche, i conflitti hanno alimentato nel continente africano un movimento di popolazioni senza precedenti”. “Una ininterrotta catastrofe umanitaria – l’ha definita Mattarella – nei confronti della quale l’Italia, consapevole della natura globale e non sporadica di questi movimenti migratori, si è dimostrata sensibile, non ultimo con l’accoglienza, dal 2015 ad oggi, di circa 475.000 migranti, con un approccio integrato e su più livelli, fondato sui principi di responsabilità condivisa e partenariato tra i Paesi di origine, transito e destinazione dei flussi”. (clicca qui)

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa