Sinodo 2018: card. Bassetti (Cei), “fare di tutto per prevenire gli abusi”, dalla Chiesa italiana “massima collaborazione”

foto SIR/Marco Calvarese

“Fare di tutto per prevenire”. È questo, in sintesi, l’impegno della Chiesa italiana per scongiurare il ripetersi di casi di abusi sessuali da parte del clero. “La Chiesa italiana sta attuando tutti i mezzi per prevenire, e non solo per condannare, gli abusi”, ha assicurato il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, ricordando che nella prossima Assemblea generale di novembre “noi vescovi ci confronteremo a fondo su questo tema e discuteremo un documento in via di preparazione da parte della nostra Commissione. A febbraio prossimo, inoltre, c’è l’incontro di tutti i presidenti delle Conferenze episcopali, convocato dal Papa, al quale anch’io parteciperò”. Sulla questione della pedofilia, ha ribadito Bassetti, “occorre chiarezza, nei limiti del rispetto delle istituzioni, e collaborazione piena con le autorità civili e giudiziarie. Ma soprattutto bisogna lavorare sulla prevenzione, come è molto ben sottolineato nella nuova Ratio dei seminari. Bisogna valutare molto bene coloro che si considerano candidati al sacerdozio o alla vita religiosa, anche con l’aiuto delle scienze umane”. Da parte della Chiesa, dunque, c’è “massima collaborazione” nel denunciare gli abusi, ha chiosato il presidente della Cei, “purché non vada contro i doveri di coscienza”. Bassetti ha ricordato che un sacerdote “è vincolato, se si tratta di confessione sacramentale. In quel caso, farei un danno ancora maggiore, perché nessuno sarebbe più garantito nel foro interno”. Dovere della Chiesa, ha concluso, è assicurare “con la massima discrezione la maggiore collaborazione possibile”.

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