Sinodo 2018: partito da Monte Mario il pellegrinaggio dei padri sinodali sulla Via Francigena, 300 i partecipanti

foto SIR/Marco Calvarese

Sono circa 300, tra padri sinodali, uditori del Sinodo e ragazzi provenienti da alcune parrocchie della città di Roma, i partecipanti al pellegrinaggio lungo la Via Francigena, partito questa mattina, alle 8.30, dal Cento Don Orione di via della Camilluccia. L’arrivo in piazza San Pietro è previsto alle 11.30, mezz’ora dopo inizierà la Messa all’Altare della Cattedra. Circa sei chilometri – una parte lungo il sentiero e una parte in città – il percorso, che dal Centro Don Orione si snoda lungo via Edmondo De Amicis e la Riserva naturale di Monte Mario. Si prosegue poi sul sentiero della Via Francigena, fino al suo collegamento con viale Angelico, per dirigersi infine verso la basilica di San Pietro, entrando dall’ingresso centrale. Lungo il pellegrinaggio, organizzato dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, ci saranno tre “stationes” per consentire momenti di preghiera e raccoglimento. Una volta in Vaticano, i pellegrini, dopo una sosta presso la tomba di San Pietro, parteciperanno alla Messa presso l’Altare della Cattedra, presieduta dal card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi. Sarà presente Papa Francesco.
Il pellegrinaggio odierno prevede la percorrenza di una parte della Tappa 45, l’ultimo tratto della Via Francigena, che dal portico sud della cattedrale di Canterbury, passando per Francia e Svizzera, porta alla basilica di San Pietro a Roma e poi ancora più a sud fino a Gerusalemme. Le notizie dei primi pellegrini che percorrevano la Via Francigena, oltre che dei viandanti e mercanti che la utilizzavano per trasportare merci e spezie lungo l’Europa, risalgono al IX secolo d.C. La presenza di questi percorsi, con la grande quantità di persone provenienti da culture anche molto diverse tra loro, ha permesso un eccezionale passaggio di segni, emblemi, culture e linguaggi dell’Occidente cristiano. Quest’ultimo tratto consente di percorrere una parte della Riserva naturale di Monte Mario il cui territorio si estende su un rilievo di 139 metri di altezza, che ne fa il più imponente della zona di Roma. I viandanti nel Medioevo chiamavano questa altura “Mons Gaudii”, riferendosi alla sensazione di stupore di quando il sentiero districandosi dal bosco si apriva su un’altura che consentiva per la prima volta la vista della cupola della basilica di San Pietro.

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