Televisione: Baggio (Aiart), “la chiusura del Gf Vip3 unico risultato vincente”

“Parole urlate, volgarità, indecenza e tanta violenza. Siparietti diseducativi uniti a scene di ordinario isterismo che non dovrebbero mai accadere in uno studio televisivo. Se questa non è una tv spazzatura allora cos’è?”. Così Giovanni Baggio, presidente nazionale Aiart, l’associazione di ispirazione cattolica, commenta il continuum del Gf Vip3 e aggiunge: “Come associazione da anni ci stiamo occupando di questo reality attraverso le segnalazioni e le lamentele: un programma in cui la nudità, le allusioni sessuali e la violenza sono all’ordine del giorno. La verità è che le regole sono saltate da anni e gli autori continuano a lavorare autonomamente sacrificando ogni criterio alla logica dello share che questa volta lascia a ‘desiderare’”.
Nella serata di lunedì 22 ottobre 2018, ricorda Baggio, “su Rai1 – dalle 21.34 alle 23.27 – ‘I Bastardi di Pizzofalcone 2’ ha conquistato 5.198.000 spettatori pari al 22% di share. Su Canale 5 – dalle 21.40 all’1.20 – la quinta puntata di Grande Fratello Vip 3 ha raccolto davanti al video 3.587.000 spettatori pari al 21.6% di share (Grande Fratello Vip Night dall’1.25 all’1.32: 1.453.000 – 30%). E nella settimana precedente ‘La vita promessa’ con Luisa Ranieri ha praticamente doppiato in termini di ascolti la seconda puntata del Gf Vip. Dati questi che si ripresentano ad ogni puntata confermando esattamente cosa vogliono i telespettatori”.
Perciò, Baggio definisce “la chiusura del programma ‘un risultato vincente nell’immediato’ lasciando il posto a programmi che siano degni di un Paese civile”.

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