Migranti: Ragusa e Comiso, ospiti dei centri Sprar faranno volontariato nella cura del verde pubblico, scuole e strade

Nove richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale o umanitaria accolti nei centri Sprar a Ragusa e Comiso svolgeranno attività di volontariato nella salvaguardia e manutenzione del verde pubblico presso strade provinciali e scuole, o di vigilanza, gestione e sorveglianza nelle aree esterne agli edifici scolastici, compresi gli attraversamenti pedonali. È il progetto “Green zone” che mira all’inclusione sociale dei migranti ospiti delle strutture della rete Sprar gestite dalla Fondazione San Giovanni Battista il cui ente titolare è il Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa. Tutte le attività prevedono una percorso di formazione prima della realizzazione, da ottobre a dicembre 2018 e da febbraio a dicembre 2019.  “È un modo per prevenire fenomeni di discriminazione sempre più ricorrenti – spiega Renato Meli, presidente della Fondazione -. La cura del verde pubblico, la pulizia di spazi comuni, sono azioni che hanno l’obiettivo di favorire la costruzione di un orizzonte di valore sociale e civico condiviso, mediante attività di volontariato da parte dei migranti ospiti di centri di accoglienza, al servizio del territorio di riferimento”. Il progetto di volontariato, conferma Raffaele Falconieri, dirigente del Libero Consorzio, “va a vantaggio della collettività, dà un segno tangibile di impegno e volontà di partecipazione delle persone accolte sul nostro territorio”. Inoltre, “prendersi cura di spazi di abbandono e degrado e di persone ha importanti valenze simboliche”.

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