Argentina: localizzato il sottomarino scomparso un anno fa. Non sarà recuperato. Il cordoglio e la preghiera della Conferenza episcopale

È stato localizzato nel fine settimana, negli abissi dell’Oceano Atlantico, a 430 chilometri dalle coste della Patagonia, quello che resta del sottomarino argentino Ara San Juan. Si trova a circa 900 metri di profondità, in un vallone degli abissi, non lontano dalla zona nella quale era stato a lungo cercato un anno fa. Non sarà però, con ogni probabilità, possibile recuperarlo. La struttura è infatti implosa, probabilmente per un problema elettrico, e si ritiene che l’equipaggio, formato da 44 persone, sia morto sul colpo a causa dell’esplosione.
Sulla notizia si è espressa ieri con un comunicato la presidenza della Conferenza episcopale argentina. “In seguito al ritrovamento dell’Ara San Juan nelle profondità del Mare argentino, desideriamo unirci ai sentimenti dei familiari, amici e compagni dell’equipaggio – si legge -. Sapere dove sono i loro cari è un passo che aiuta a piangerli, però tale situazione ci deve anche spingere a rendere omaggio alle loro vite, date nel compimento del loro servizio, e a conoscere il motivo di questa tragedia”.
Proseguono i vescovi: “Come tutto il popolo argentino siamo commossi. Ma ripetiamo quanto abbiamo espresso un anno fa, quando ci fu la scomparsa del sottomarino”. E cioè che “noi cristiani troviamo conforto nella sofferenza soprattutto nell’incontro con il Signore Gesù, possibile nella preghiera e nella fede”. Per questo, si legge ancora nella nota, “desideriamo invitare nuovamente i fratelli di ciascuna delle nostre comunità, di ogni parrocchia e cappellania o centro di culto, a elevare a Dio, nostro Padre una speciale preghiera il prossimo 20 novembre, giorno della Sovranità nazionale, che i nostri fratelli hanno difeso con la vita”.

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