Rifiuti: firmato protocollo d’intesa per la Terra dei fuochi. Costa (min. Ambiente), “la prevenzione è l’hard core di questo piano”

“La prevenzione è l’hard core di questo piano”. Lo ha spiegato il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, nella conferenza stampa che ha seguito la firma in Prefettura a Caserta di un “Protocollo d’intesa per un’azione urgente nella Terra dei fuochi”. Costa ha illustrato i contenuti del piano di azione, che si sviluppa in tre ambiti: quello della salute, della tutela ambientale e del presidio del territorio. Sono previste “25 misure di prevenzione – ha spiegato – e ci sono anche delle misure qualora ci dovesse essere un incendio di rifiuti”. Tutto secondo la logica del “chi fa cosa”. Grazie al protocollo i prefetti potranno mobilitare l’esercito, sarà operativa un’intelligence investigativa con un particolare know how, si individua un percorso di tutela dei siti che lavorano o gestiscono rifiuti, partirà il monitoraggio della qualità dell’aria, ci sarà la collaborazione dei medici di base per ottenere la geolocalizzazione dei dati in tempo reale.
Il ministro ha poi annunciato che sarà avviato “il tracciamento dei rifiuti”. L’obiettivo, più in generale, è quello di “esportare il modello” in altri territori se dovesse rivelarsi “come noi riteniamo, funzionante”.
Costa ha poi parlato dell’“attivazione dell’economia circolare per far sì che i rifiuti diano anche un valore economico aggiunto e sottrarli all’illecita gestione”. Inoltre, “a gennaio depositeremo il disegno di legge ‘Terra mia’ che prevedrà misure di prevenzione molto più vigorose – fidejussioni ai fini delle bonifiche – alle bonifiche dei siti orfani che rappresentano un grande problema per il nostro Paese. E misure di repressione molto vigorose come il sequestro per confisca allargato secondo la norma Falcone-Borsellino”.
Il ministro ha esplicitato un cronoprogramma da qui al 31 marzo 2019, quando scadrà l’accordo Anci-Conai sulle filiere di gestione dei rifiuti. “Io sto facendo da pontiere per fare in modo da ottenere un’alta raccolta differenziata, di qualità e avviare finalmente la raccolta porta a porta con la tariffa non generalizzata” ma che prevede che “chi inquina di meno paghi di meno”.

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