Forum per la democrazia: iniziative per pari opportunità uomo-donna nel mondo. I casi dell’Albania e dell’India

(Strasburgo) È il giorno delle esperienze e delle testimonianze al Forum mondiale per la democrazia in corso da ieri a Strasburgo. Sette laboratori e otto tavole rotonde si sono svolte in mattinata per raccontare che cosa concretamente avviene nella “lotta” per le pari opportunità tra uomini e donne. Sul fronte della partecipazione, per esempio, Franceska Muco dall’Albania ha raccontato l’esperienza della associazione “Act for society” di sensibilizzazione e mobilitazione delle donne alla partecipazione al voto in aree rurali del Paese: “Le donne sono escluse dalle decisioni in famiglia in politica e c’è molta ignoranza tra i giovani” in alcune zone del Paese. Così una ventina di volontari nel 2014 hanno girato per i mercati per convincere al “voto indipendente” e contrastare la pratica del “voto di famiglia”, in cui il capo famiglia sceglie per tutti. L’esperienza positiva sarà replicata nella tornata elettorale del 2019.
Alle donne in zone rurali si rivolge anche il progetto “Casa” portato avanti dalle Chiese in India. “Le donne sono metà dell’umanità e madri dell’altra metà”, ha esordito Joycia Thorat, una delle responsabili del progetto che punta sulla “autonomia economica delle donne” indiane (in un Paese in cui il 66% del lavoro femminile non è retribuito), come “chiave per l’emancipazione e la partecipazione”. Attraverso il progetto “olistico e inclusivo”, vengono formate donne a prendere parte ai processi decisionali delle loro famiglie, villaggi, comunità locali, e così incidere su una serie ampia della convivenza sociale (dalla sanità all’istruzione) ma si creano anche gruppi e reti di solidarietà e aiuto al femminile, si formano donne in grado di fronteggiare i disastri naturali. Diecimila i gruppi di auto aiuto nati grazie a Casa, 20mila le rappresentanti locali oggi attive, 5mila le donne pronte in caso di calamità naturali.

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