Global Compact Migrazione: card. Parolin, necessari coinvolgimento delle “organizzazioni di ispirazione religiosa” e “impegno dei migranti”

foto SIR/Marco Calvarese

“Le partnership necessarie per attuare con successo la visione del Global Compact sulla migrazione” dovrebbero “includere istituzioni nazionali e locali, il settore privato, sindacati, società civile, università, migranti e gruppi della diaspora”. Lo ha affermato oggi il card. Pietro Parolin, segretario di Stato che guida la Delegazione della Santa Sede, intervenendo al II Dialogo “Partnership e iniziative innovative per la strada a venire” nel quadro della Conferenza intergovernativa in corso a Marrakech. “Tra gli attori non governativi, la Santa Sede desidera sottolineare il ruolo speciale delle organizzazioni di ispirazione religiosa, che si sono dimostrate particolarmente efficaci nel fornire sostegno su misura per i migranti in situazioni vulnerabili” ha precisato il cardinale. Si tratta di realtà che “affrontano anche i bisogni spirituali dei migranti” allo scopo di “promuoverne lo sviluppo umano integrale”. Per questo, secondo il card. Parolin, “il lavoro delle organizzazioni religiose dovrebbe essere adeguatamente riconosciuto ed efficacemente incoraggiato dalle autorità responsabili”. Secondo il cardinale un secondo elemento chiave è “l’impegno dei migranti stessi”: è necessaria “una maggiore partecipazione” a tutti i livelli “dei migranti nella formulazione e attuazione delle politiche, programmi e iniziative innovative che li riguardano”. La richiesta è anche di “istituzionalizzarla” nella misura del possibile per “fornire percorsi regolari e ufficiali per un partenariato efficace con le istituzioni”.

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