Shoah: mons. Spreafico (Commissione Cei dialogo) su furto pietre di inciampo, “un segno tragicamente antisemita e razzista in un mondo che ha perso la memoria”

La solidarietà di mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone e presidente della Commissione Cei per il dialogo e l’ecumenismo alla presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello per il furto delle venti “pietre d’inciampo” dedicate alle vittime dell’Olocausto. “Le ho espresso il nostro dispiacere, la nostra condanna e la nostra vergogna per un gesto che vuole cancellare la memoria di un tempo tragico che non si deve ripetere. Non solo un messaggio di solidarietà e vicinanza ma anche di impegno comune a fare in modo che la memoria diventi un monito per oggi e un invito a costruire un Paese in cui si possa vivere gli uni accanto agli altri nelle nostre differenze”. Il vescovo parla di “un segno tragicamente antisemita e razzista in un mondo che ci abitua a tornare a questa idea dell’altro non solo come ad un nemico ma come una persona da eliminare, in una mancanza assoluta di memoria della storia tragica che abbiamo vissuto”. “Oggi purtroppo anche i social non fanno che aumentare questo clima di rabbia con l’insulto e nell’abitudine a mettere ‘mi piace’ quando uno insulta”, osserva Spreafico che aggiunge: “Nelle mie omelie dico che c’è un peccato del ‘mi piace’: quando tu metti ‘mi piace’ a qualcuno che insulta un altro, devi confessarti, perché non si può condividere la violenza”. Come combattere questa deriva? “Questo tempo di Avvento che è per noi cristiani un tempo di attesa, ci lancia un messaggio di pace e di condivisione”, risponde il vescovo. “Il mio augurio è che davanti al Signore che viene piccolo e debole in mezzo a noi e che non trova posto, siamo pronti ad allargare il cuore. I problemi ci sono ma vanno affrontati con il dialogo e l’ascolto, in maniera pacifica. Non serve assolutamente a nulla urlare e insultare né tantomeno si risolvono così i problemi”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Europa