Argentina: vescovi per Natale, “non dimenticare le radici cristiane e avere cura del lavoro e dell’educazione”

“Il Dio fatto uomo ci ricorda quanto vale ciascun essere umano. Per questo, ci chiama a lottare per la giustizia, a costruire amicizia sociale, a essere solidali con i più poveri”. Lo scrive il Comitato direttivo della Conferenza episcopale argentino, nel messaggio per il Natale diffuso ieri a conclusione del proprio incontro. Le festività di quest’anno in Argentina sono caratterizzate da una forte crisi economica, e “gli ultimi della società sono coloro che maggiormente soffrono per le difficoltà che viviamo”, scrivono i vescovi, sottolineando che essi “sono anche i più danneggiati dall’insicurezza, perché non hanno risorse per difendersi. Inoltre, la diseguaglianza è una causa permanente di violenza e l’America Latina è il luogo del pianeta dove esiste maggiore diseguaglianza”. Il messaggio prosegue notando “un forte cambiamento culturale: “I sogni e gli ideali dei giovani non sono tanto orientati alla difesa dei più bisognosi, alla speranza di farsi una famiglia o alla giustizia e alla vicinanza con i poveri, ma al consumismo senza limiti, unito al disinteresse per il sentire profondo della vita e alla dimenticanza dei valori più importanti”. Tuttavia, “confidiamo che la grandezza d’animo dei giovani possa reagire rispetto a questa imposizione di uno stile di vita che porta solo tristezza e insoddisfazione”. Concludono i vescovi: “A 35 anni dal recupero delle istituzioni della Repubblica, vorremmo proporre una democrazia che non dimentichi le autentiche radici cristiane e culturali e che abbia cura soprattutto del lavoro e dell’educazione”.

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