Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Terrore a Strasburgo, 3 morti nell’attentato ai mercatini di Natale. Manovra, Conte oggi incontra Juncker

(Foto: AFP/SIR)

Terrorismo: Strasburgo, attentato ai mercatini di Natale. Morte 3 persone, prosegue la caccia all’uomo

È di 3 morti e 12 feriti, di cui almeno 5 gravi, il bilancio dell’attentato terroristico che ieri sera ha seminato il panico nel centro storico di Strasburgo, nel cuore dell’Europa, poco distante dall’Europarlamento riunito in plenaria. A sparare è stato Cherif C., 29 anni, di origini nordafricane ma nato a Strasburgo, con precedenti penali e già segnalato con il “fiche S” per radicalizzazione. Sfuggito ad una perquisizione nel suo alloggio nella mattinata di ieri, verso le 20 ha aperto il fuoco nella zona che in questi giorni ospita i mercatini di Natale. Tra i feriti anche un giovane giornalista radiofonico italiano, Antonio Megallizi di Trento. Dopo l’attacco, l’attentatore sarebbe fuggito a bordo di un taxi ed è ancora braccato dalle forze dell’ordine. Operazioni di polizia sono proseguite per tutta la notte, anche nella zona della cattedrale cittadina. Il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato per oggi una riunione del consiglio ristretto della Difesa. Il Parlamento europeo, ha assicurato il presidente Tajani, non ha mai smesso di lavorare e ha ripreso questa mattina l’attività.

Manovra: nel pomeriggio Conte incontra Juncker

Il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, e il ministro dell’Economia e delle finanze, Giovanni Tria, saranno oggi a Bruxelles per incontrare il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, e alcuni commissari. Obiettivo è quello di trovare un’intesa che scongiuri definitivamente l’avvio della procedura d’infrazione verso l’Italia. E se i vicepremier Di Maio e Salvini mantengono la linea dura sul taglio del deficit, il premier Conte sembra più possibilista, fiducioso che con Bruxelles si riesca ad arrivare ad un accordo, senza comunque toccare i fondamentali della manovra che – ha ribadito ieri in Parlamento – “farà crescere l’Italia” e dà “risposte urgenti ai bisogni dei cittadini”.

Brexit: May punta a riaprire la trattativa con l’Ue, una cinquantina di conservatori pronti a sfiduciarla

Dopo il rinvio del voto del Parlamento, la premier britannica May punta a riaprire la trattativa con l’Ue sulla Brexit attraverso un tour diplomatico ma tutti i leader europei fanno quadrato escludendo qualsiasi margine per un nuovo negoziato. Intanto, secondo indiscrezioni, sarebbero 48 i conservatori che avrebbero firmato un documento per sfiduciare la May come leader del partito.

Rogo rifiuti al Salario: non si esclude il dolo. Si lavora contro il rischio “emergenza”

La Procura di Roma pensa anche ad un sabotaggio all’impianto e indaga per disastro colposo per il rogo divampato nella notte tra lunedì e martedì in un deposito nell’impianto Tmb dell’Ama su via Salaria a Roma. Erano fuori uso da venerdì 7 dicembre le telecamere di sorveglianza dell’impianto di trattamento dei rifiuti. L’area coinvolta nell’incendio è stata posta sotto sequestro. L’impianto, in cui venivano smaltite centinaia di tonnellate di rifiuti al giorno, è fondamentale per la Capitale e, con il Natale alle porte, si teme un rischio emergenza rifiuti. Diversi gli appelli istituzionali a città del Lazio e alle altre Regioni a collaborare per risolvere, anche solo temporaneamente, la situazione.

Scandalo Huawei: Canada libera su cauzione Meng Wenzhou

Il tribunale di Vancouver ha deciso il rilascio su cauzione di Meng Wanzhou, direttore finanziario e figlia del fondatore della Huawei. Dopo aver pagato la somma di 10 milioni di dollari canadesi (7,5 milioni di dollari), la top manager dovrà restare nella zona di Vancouver, consegnare i suoi passaporti cinese e di Hong Kong, indossare un dispositivo Gps e non uscire di casa nelle ore serali. A ciò si aggiungeranno le spese per la sua sicurezza. La Meng era stata arrestata il 6 dicembre scorso su richiesta degli Stati Uniti che ne hanno chiesto fin da subito l’estradizione per aver violato l’embargo nei confronti dell’Iran. L’udienza è stata aggiornata al 6 febbraio.

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