Attentato a Strasburgo: veglia di preghiera. Rev. Christian Krieger (Kek), “la pace è fragile” ha bisogno di “attenzione costante e sforzo permanente”

“La pace è fragile” e ha bisogno di “un’attenzione costante ed uno sforzo permanente per alimentarla”. Lo ha detto il Rev. Christian Krieger, presidente della Conferenza delle Chiese cristiane (Kek) e presidente della Chiesa riformata protestante di Alsazia, prendendo questa sera la parola nella cattedrale di Strasburgo alla veglia di preghiera per le vittime dell’attentato di martedì scorso. La città di Strasburgo, ha detto il pastore, ha “la vocazione a essere un luogo di incontro e scambio, di amicizia e fraternità,  di cittadinanza e cultura” ma “la follia assassina di un solo individuo ha fatto sprofondare la nostra città nell’orrore e nella barbarie”. “La nostra città, capitale dell’Europa e dei diritti umani, dell’ecumenismo e della fraternità è caduta in un istante nell’orrore”, nella “paura e sfiducia nell’altro, nell’angoscia e nell’nquietudine, mettendo in discussione la nostra stessa capacità di vivere insieme”. La pace è fragile. Per questo esige “vigilanza”.  L’Europa, ha quindi sottolineato il pastore protestante, ha conosciuto nel suo recente passato 60 anni di pace ma rischia di “considerare la pace come un progetto ormai acquisito”. Il pensiero va quindi al Natale. “La dove c’è odio e violenza”, ha detto il rev. Krieger, “riceviamo nei nostri cuori il messaggio di pace del Vangelo che ci invita alla fiducia in Dio e alla fiducia nel mondo e nell’umanità che Dio ha tanto amato da dare suo figlio, Principe della pace. Che questo messaggio risuoni in ciascuno, che dia conforto ai cuori feriti e in lutto, incoraggi l’incontro, pacifichi i nostri atti,  fortifichi la nostra speranza”.

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