Cop24: Costa (ministro Ambiente), “qui per dare piena attuazione all’Accordo di Parigi, anche su educazione ambientale”

“L’educazione ambientale, con particolare riferimento al cambiamento climatico può e deve svolgere un ruolo cruciale per l’attuazione dell’Accordo di Parigi e per raggiungere gli Obiettivi dell’Agenda 2030”. Lo ha affermato il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che oggi – nell’ambito della Cop24 sul clima di Katowice – interverrà a un evento di alto livello nel quale si discuterà di come accelerare l’applicazione dell’Accordo di Parigi e degli Obiettivi di Sviluppo sostenibile. Secondo il ministro, l’educazione ambientale “dovrebbe essere in grado di stimolare la conoscenza ed il pensiero critico sulle interconnessioni tra gli aspetti ambientali, sociali ed economici delle sfide globali che affrontiamo. Dovrebbe includere tutti i processi educativi e di apprendimento, formali e non formali, e raggiungere tutti i livelli di età: non solo bambini e studenti, ma anche insegnanti, lavoratori, comunità, aziende private, banche, amministrazioni pubbliche e, persino, politici”. “Il percorso che abbiamo avviato in Italia firmando un Protocollo d’intesa con il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti che mira a rendere strutturali i percorsi di educazione ambientale nelle scuole, stanziando da subito le prime risorse necessarie, va in questa direzione. Portare la nostra esperienza oggi alle Nazioni Unite mi riempie di orgoglio”.
Costa è intervenuto ieri nell’assemblea plenaria della Cop24, ringraziando la presidenza polacca per la leadership e la determinazione con cui ha posto le basi per realizzare l’ultimo passo necessario per dar vita all’accordo di Parigi, che “per l’Italia – sottolinea una nota del ministero – è lo strumento cardine cui abbiamo affidato la nostra lotta ai cambiamenti climatici”.
Rispetto agli impegni assunti nel 2015, “L’Unione europea è ampiamente in linea con il rispetto dei propri obiettivi al 2020; in questo contesto – ha evidenziato Costa – l’Italia, nello specifico, non solo è in linea con gli obiettivi al 2020 ma conta di superarli garantendo contemporaneamente concrete prospettive di crescita alle nostre aziende ed efficaci misure di salvaguardia dell’ambiente”. “Con la medesima determinazione e sguardo al futuro – ha aggiunto – stiamo lavorando al Piano clima ed energia, che mira a definire le azioni necessarie per realizzare gli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni e di incremento delle rinnovabili, che ci permetteranno di proseguire nel nostro percorso virtuoso di decarbonizzazione dell’economia, a iniziare dalla piena eliminazione dell’uso del carbone entro il 2025”.

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