Diocesi: Bologna, mons. Verdon spiega “L’antropologia del Santo Natale” partendo dalla Porta maggiore di S. Petronio

Fin dai primi secoli del cristianesimo, l’arte è stata strumento di evangelizzazione, raccontando attraverso le immagini le Sacre Scritture a chi non sapeva leggere e scrivere. Oggi che tutti sanno leggere e scrivere, non si è più abituati a soffermarsi sul linguaggio artistico. Un linguaggio, che con la sua portata comunicativa, sarà al centro delle tre conferenze dal titolo “L’umanesimo cristiano a Bologna dal primo Rinascimento al Barocco”, che mons. Timothy Verdon, direttore dell’Opera del duomo di Firenze, terrà a Bologna. Uno degli obiettivi dell’iniziativa è quello di illustrare come l’arte della Chiesa in ogni periodo ha compendiato l’intero mistero, anche nei suoi aspetti teologici. Il primo appuntamento è previsto per domenica prossima, alle 15, nella cattedrale di san Pietro. “L’antropologia del Santo Natale: Gesù Bambino e l’uomo Adamo nella Porta Maggiore”, il titolo dell’incontro durante il quale mons. Verdon guiderà i presenti alla riscoperta della Porta maggiore della basilica di S. Petronio. La seconda conferenza, in programma il prossimo aprile sarà dedicata al “Mistero pasquale e pathos dell’umano: il Compianto di Niccolò dell’Arca”. La terza, a maggio, sarà sulle “Visioni di gloria: capolavori bolognesi della Controriforma e del Barocco”. Mons. Verdon presenterà e commenterà capolavori “bolognesi” come il Compianto di Santa Maria della Vit e le opere dei Caracciolo. L’iniziativa ha il patrocinio dell’Arcidiocesi di Bologna, del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna e si avvale della collaborazione dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “SS. Vitale e Agricola”. Il ciclo delle conferenze e delle visite guidate è riconosciuto dal Miur ai fini dell’aggiornamento per gli insegnanti delle scuole statali.

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