Giovani: Unicef, parte da Napoli e Carbonia il progetto “Neet Equity” rivolto a chi non studia e non lavora

Secondo un’indagine Eurostat, l’Italia è il Paese con il più alto numero di Neet (Not in education, employment or training) all’interno dell’Unione europea: nel 2017, il 25,7% di giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni residenti in Italia non studiava, non lavorava e non era inserito in percorsi di formazione. L’Istat rivela che la percentuale maggiore di Neet si trova nelle regioni del meridione: Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Sardegna. Per far fronte a questa emergenza educativa e contrastare il disagio giovanile, Unicef Italia lancia a Napoli e Carbonia (e presto anche a Taranto) il progetto “Neet Equity”, che intende migliorare la capacità del territorio nel costruire politiche attive, partecipate, che includano tutti. Diverse le attività che saranno proposte: da “Chi sono i neet?”, che punta ad aumentare il grado di conoscenza e informazione sulla condizione dei giovani nei nostri territori, a “Tutti nel Lup! Laboratori urbani partecipati”, ossia spazi di ascolto e partecipazione dove far emergere i talenti e progettare insieme azioni di volontariato sociale in città. Ci sarà anche “Confrontiamoci”, per promuovere “spazi di concertazione territoriale” in cui costruire in modo partecipato piani efficaci e politiche attive dedicate ai giovani anche attraverso l’organizzazione di tre forum per l’avvio di reti territoriali di confronto.

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