Giulio Regeni: Parlamento europeo chiede ad autorità Ue di “impegnarsi con le controparti egiziane a accertare la verità sulla morte” del ricercatore

Il Parlamento ha adottato una risoluzione nella seduta odierna a Strasburgo, in cui “condanna la situazione dei diritti umani in Egitto e chiede lo stop delle esportazioni di tecnologie di sorveglianza”. Nel testo, di cui l’ufficio stampa del Parlamento europeo offre alcune anticipazioni si dichiara che il “Parlamento continuerà a esercitare pressioni sulle autorità dell’Ue affinché si impegnino con le loro controparti egiziane a accertare la verità sulla morte di Giulio Regeni”, dopo che l’Egitto ha nuovamente respinto la richiesta della procura italiana di identificare gli agenti coinvolti nella scomparsa e morte del giovane ricercatore. Più in generale “il Parlamento esorta l’Alto rappresentante Federica Mogherini e gli Stati membri a mantenere una posizione unitaria in materia di diritti umani in occasione della riunione del Consiglio di Associazione Ue-Egitto prevista per il 20 dicembre 2018”, si legge ancora nella nota, “e ad esprimere con fermezza le conseguenze, anche sanzionatorie, che il governo egiziano dovrà affrontare se non invertirà la sua tendenza all’abuso dei diritti fondamentali”. Un’altra richiesta mossa dal Parlamento agli Stati membri è che si ponga fine “all’export verso l’Egitto di tecnologie di sorveglianza che possono facilitare gli attacchi informatici contro i difensori dei diritti umani e gli attivisti, anche tramite i social media”. Sarebbero attualmente almeno 38 gli operatori dei media detenuti in Egitto.

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