Natale: per celebrare il bicentenario di “Stille Nacht” una delegazione dal Salisburghese in Vaticano da Papa Francesco

Chiesa di St. Nikolaus a Oberndorf (Salisburgo), 24 dicembre 1818. Don Josef Mohr legge una poesia all’organista Franz Gruber, che quella stessa notte la mette in musica. Nasce così “Stille Nacht”, il celebre canto di Natale, tradotto in 300 lingue differenti, che risuonerà tra qualche giorno nelle chiese di tutto il mondo. In questi 200 anni, “Stille Nacht”, o “Astro del ciel” com’è conosciuto nella sua versione italiana, ha mantenuto tutto il suo fascino, che si tramanda di generazione in generazione. Per festeggiare il bicentenario della celebre melodia natalizia, una delegazione del Salisburghese – guidata da Michael Neureiter, presidente dell’associazione “Stille Nacht”, e Franziska Honsowitz-Friessnigg, ambasciatrice d’Austria presso il Vaticano – è giunta in Aula Paolo VI dove, a margine dell’udienza generale, ha incontrato Papa Francesco. Per questa speciale ricorrenza, in regalo al Papa sono stati offerti una moneta dedicata a “Stille Nacht”, coniata dalla zecca austriaca, i biscotti tipici direttamente dalla pasticceria Braun di Hallein e i tradizionali dolci natalizi “Kletzenbrot”. Papa Francesco ha ascoltato con attenzione la storia di quello che è divenuto uno dei brani natalizi più famosi di tutti i tempi ed è rimasto particolarmente colpito dal manoscritto originale, firmato dal compositore Franz Xaver Gruber, che nel corso dell’anno è possibile ammirare al museo “Stille Nacht” di Hallein.

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