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Papa Francesco: agli ambasciatori, “lezioni delle due grandi guerre” insegnino a “risolvere le controversie” con “dialogo e trattativa”

foto SIR/Marco Calvarese

“Possano le lezioni apprese dalle due grandi guerre del ventesimo secolo, che hanno portato alla nascita dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, continuare a convincere i popoli del mondo e i loro leader dell’inutilità dei conflitti armati e della necessità di risolvere le controversie attraverso paziente dialogo e trattativa”. È l’auspicio del Papa, rivolto agli ambasciatori di Svizzera, Malta, Bahamas, Capo Verde, Estonia, Islanda, Turkmenistan, Grenada, Qatar e Gambia, ricevuti oggi in udienza nella Sala Clementina, per la presentazione delle lettere credenziali. Citando il 100º anniversario della Prima guerra mondiale, definita da Benedetto “una inutile strage”, Francesco ha chiesto ai diplomatici presenti di impegnarsi per “stabilire tra gli uomini una pace fondata sulla giustizia e sull’amore e per apprestare i mezzi necessari per il suo raggiungimento”, come auspicava già il Concilio nella Gaudium et Spes. “La comunità internazionale ha appena celebrato anche un altro significativo anniversario”, ha proseguito Francesco, menzionando il 70° anniversario della Dichiarazione Universale delle Nazioni Unite sui Diritti dell’Uomo. “Questo fondamentale documento continua a guidare gli sforzi della diplomazia internazionale per garantire la pace nel mondo e promuovere lo sviluppo integrale di ogni individuo e di tutti i popoli”, ha affermato il Papa.

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