Tutela minori: p. Lombardi (La Civiltà Cattolica) “andare fino in fondo altrimenti Chiesa perderà credibilità in annuncio e in lavoro educativo”

La preparazione dell’incontro dei presidenti delle Conferenze episcopali, indetto dal Papa per la fine di febbraio 2019 sul tema della protezione dei minori, è ormai in corso. “Un incontro inedito, ma chiaramente in­serito nella prospettiva della ‘sinodalità’, tanto cara a papa Francesco e centrale nel suo disegno di riforma della Chiesa”. Lo scrive p. Federico Lombardi che in un ampio articolo sul quaderno 4044 de La Civiltà Cattolica, l’ultimo dell’anno 2018, in uscita sabato 15 dicembre, presenta una rapida panoramica dell’emergere del  problema degli abusi (sessuali, di potere e di coscienza) negli ultimi vent’anni in diverse parti del mondo e sottolinea le lezioni che se ne devono trarre. P. Lombardi richiama i casi di Stati Uniti, Germania, Irlanda, Australia e Cile, e le vicende di Maciel e Karadima e sottolinea parallelamente l’importanza di evidenziare il cammino che è già stato fatto per fronteggiare il problema nel corso dei due ultimi pontificati, con il rinnovamento delle normative canoniche, la formulazione di Linee guida da parte delle Conferenze episcopali, le iniziative di formazione e di altro genere, fino alle recenti Lettere di papa Francesco. “Il prossimo incontro di febbraio – annota il gesuita – non parte dunque dal ‘punto zero’, ma è certamente un evento inedito che si propone di dare una forte spinta per nuovi urgenti passi in avanti”. Molte le lezioni e le esperienze acquisite, ma molte anche le questioni aperte. “Se in diversi Paesi si è fatto molto, ottenendo una riduzione so­stanziale dei casi di abuso e avviando programmi efficaci di preven­zione e di formazione, bisogna riconoscere che in molti altri Paesi si è fatto poco, se non quasi nulla”, afferma. “Talvolta ci si continua a illudere che si tratti di un problema principalmente ‘occidentale’, oppure ‘americano’ o ‘anglofono’, e con incredibile ingenuità si pensa che nel proprio Paese esso sia marginale”. Parlare degli abusi sessuali da parte dei membri del clero è un tema doloroso e spiacevole ma “se la questione non viene affrontata fino in fondo nei suoi diver­si aspetti – avverte Lombardi -, la Chiesa continuerà a trovarsi davanti a una crisi dopo l’altra, la credibilità sua e di tutti i suoi sacerdoti ne resterà ferita gravemente, e soprattutto ne soffrirà la sostanza della sua missione di annuncio evangelico e di lavoro educativo per l’infanzia e per la gioventù, che è stato da secoli uno degli aspetti più belli e preziosi del suo servizio per l’umanità”.

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