Azione Cattolica: Marcelli (responsabile Acr), “il Papa ci ha fatto il dono di ascoltare la vita e il linguaggio dei ragazzi”

“Il regalo più grande che i ragazzi hanno ricevuto oggi da Papa Francesco è stato essere da lui ascoltati e presi sul serio, nella loro vita e con i loro linguaggi. Vedere il Papa che rispondeva ai loro canti e trovarsi a stretto contatto con lui – un bambino gli ha chiesto un autografo e il Papa lo ha fatto – è stata un’emozione grande per ognuno di loro”. È il commento a caldo di Luca Marcelli, responsabile nazionale dell’Azione Cattolica dei ragazzi (Acr), sentito dal Sir dopo il tradizionale appuntamento per gli auguri natalizi con il Papa in Vaticano. Ventiquattro ragazzi dell’Acr provenienti da dodici diocesi, insieme ai loro educatori, hanno rappresentato tutti gli acierrini d’Italia e portato a Francesco richieste concrete. “Due ragazzi, Antonio e Costanza, hanno letto un messaggio che raccoglieva sollecitazioni dalla vita quotidiana”, racconta ancora Luca Marcelli. “Gli hanno parlato di problemi di lavoro dei genitori, gli hanno chiesto come vivere l’amicizia con coetanei di paesi e culture e come farsi portavoce della buona notizia con ragazzi più soli, che manifestano il disagio con atteggiamenti da bulli. Altrettanto concreta è stata la riposta del Papa: ha detto loro che in queste situazioni va calato l’annuncio del Vangelo ed è lì che devono raccontare quanto è bello sentirsi amati ed essere amici di Gesù”. I ragazzi hanno portato in Vaticano prodotti per l’igiene personale che l’elemosiniere apostolico destinerà a chi ne ha più bisogno e presentato al Pontefice l’iniziativa di solidarietà per il Mese della pace.

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