Natale: mons. Semeraro (Albano), “punto del massimo avvicinamento di Dio all’uomo”

“Il Natale vorrei considerarlo come il punto del massimo avvicinamento di Dio all’uomo. Non è stato soltanto un mettersi accanto. È diventato uno di noi. Egli, infatti, è l’Innocente ed è per questo capace di offrirci una mano che ci tragga fuori dalle paludi dove, in vario modo, ci siamo avventurati”. Lo scrive il vescovo di Albano, mons. Marcello Semeraro, nel suo messaggio di Natale alla diocesi laziale. Dal presule l’augurio di “guardare al Natale come alla festa della vicinanza di Dio. Abbiamo bisogno di persone che ci stiano accanto e ci siano compagne. Fra tutte, il Signore è il primo”. Dal vescovo anche un augurio per l’anno nuovo. “Il suo inizio ci veda impegnati a fare un passo in avanti, a tenere vive le attese, le speranze, i desideri: i migliori, quelli più belli”. Ricordando il tema della Giornata mondiale della pace “La buona politica è al servizio della pace”, che ricorre il primo giorno del nuovo anno, mons. Semeraro spiega che “politica non è qualcosa da delegare ad alcuni rappresentanti”. “Certo, anche questo è politica ed è nostro dovere individuare e scegliere rappresentanti e governanti capaci di fare crescere e progredire il Paese. Essa, però, è anche impegno personale, di ciascuno”. “La politica – conclude il vescovo – comporta anche l’agire a favore di chi è più piccolo e più debole e farlo, non da ultimo, nel più ampio contesto della responsabilità per il futuro della vita umana e del pianeta, che la ospita”.

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