Povertà educativa minorile: “Con i Bambini”, “il 73% delle scuole in zone con qualche rischio sismico”. La difficoltà di raggiungere gli istituti in Campania e Calabria

“A livello regionale sono le due regioni più piccole, Valle d’Aosta e Molise, a mostrare il rapporto maggiore tra presenza di biblioteche e numero di minori sopra i 6 anni. Tra le regioni sopra i 3 milioni di abitanti, il Piemonte è la prima per presenza di biblioteche rispetto alla popolazione nella fascia d’età considerata. La Puglia si trova invece all’ultimo posto”. Lo rivela il primo rapporto sulla povertà educativa minorile in Italia promosso dall’impresa sociale “Con i Bambini”.
Per quanto riguarda le scuole, a livello nazionale circa il 73% degli istituti si trova in zone con qualche rischio sismico. Sulla base dei dati a disposizione, la situazione della Basilicata appare come quella che presenta il più alto numero di alunni (quasi il 40%) in zone ad elevato grado di sismicità rispetto a quelli in scuole antisismiche.
Rispetto al trasporto con scuolabus, le regioni dove gli istituti presentano la maggiore raggiungibilità per gli studenti sono la Basilicata, le Marche e l’Abruzzo, mentre agli ultimi posti troviamo Lazio, Campania e Calabria. Circa il trasporto pubblico urbano, le regioni dove le scuole sono maggiormente raggiungibili da parte degli alunni sono Liguria, Basilicata e Abruzzo; con Sicilia, Campania e Calabria in fondo alla classifica. In fatto di trasporto pubblico interurbano, si trovano ai vertici per raggiungibilità le scuole abruzzesi, quelle della Basilicata e quelle del Piemonte, mentre agli ultimi posti troviamo Sicilia, Campania e Calabria.
Dai dati Miur “le scuole di Calabria e Campania sono, insieme a quelle siciliane, le meno raggiungibili con mezzi pubblici quali scuolabus, trasporto pubblico urbano e interurbano. Le scuole calabresi e campane risultano anche quelle meno attrezzate per lo sport, essendo più bassa la percentuale di alunni che frequentano istituti con palestra. Tale carenza peraltro riguarda anche realtà urbanizzate del nord, come le città metropolitane di Milano e Venezia”. Dal punto di vista della sismicità, l’analisi con i dati resi disponibili dal Miur ha fatto emergere “situazioni di potenziale rischio in determinati comuni della Basilicata”.

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