Azione cattolica: Bignardi (Ist. Toniolo), “impegno anticipatore del Concilio” per “dare sviluppo alla società”. Il saluto del rettore Anelli

(Milano) “Apprendere dal passato per guardare con fiducia e spirito di coraggiosa iniziativa al futuro”: questo, per Paola Bignardi, il senso del convegno su “L’impegno educativo dell’Azione cattolica italiana in centocinquant’anni di storia”, in corso presso l’Università Cattolica a Milano, del quale l’ex presidente nazionale di Ac e rappresentante dell’Istituto Giuseppe Toniolo ha introdotto la prima sessione di lavori. L’Ac è stata nel tempo “espressione di un laicato che andava prendendo coscienza della propria vocazione e responsabilità ecclesiale e della risorsa che esso costituisce per l’evangelizzazione della società”. “Passione per il mondo e per la Chiesa: si può riassumere in questi due aspetti – per Bignardi – la storia di questa associazione di laici cristiani che ha contribuito con l’intuizione di alcuni e con l’impegno anticipatore di tanti a preparare il Concilio Vaticano II e a dare sviluppo alla società”.
Al convegno è intervenuto anche Franco Anelli, rettore dell’Università Cattolica, con una riflessione sulla promozione culturale di matrice cattolica in Italia. “Ricerca per trovare il mondo di esprimere una identità distintiva, non creata in laboratorio”. Per questo l’ateneo “si apre all’ascolto di realtà associative come l’Azione cattolica”; deve “studiare, produrre ricerca, produrre pensiero, mettersi a confronto” con le trasformazioni sociali e culturali, “senza mai tirarsi indietro”, con “prioritari intenti educativi”. Da qui “il legame con l’Azione cattolica e l’impegno a essere eredi di personaggi come Giuseppe Lazzati e Armida Barelli che hanno contribuito a costruire la storia dell’Ac, dell’università e del Paese”.

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