Carismi: don Maspero (Pusc), “preservarli significa rispondere alle grandi crisi attuali”

“Un cambiamento di epoca è preparato sempre da un’effusione di carismi, come quella del secolo scorso”. Lo ha detto don Giulio Maspero, docente di teologia alla Pontificia Università della Santa Croce, intervenendo, oggi presso la Pusc, all’incontro “I carismi per il mondo. Fuoco vivo nella storia”. “Preservare i carismi significa rispondere alle grandi crisi dell’oggi”, ha sostenuto don Maspero, per il quale “ci troviamo dinanzi a una Pentecoste rinnovata”. “Uno dei rischi fondamentali dei carismi è la svalutazione della dimensione storica in cui sono nati; un altro la sclerosi delle forme, che uccide la speranza; la terza è far prevalere l’autorità umana”. In realtà, “il carisma deve parlare alla carne vera, non può rinunciare all’umanità di Cristo; il fondatore del carisma è sempre superato dal carisma stesso, in una dimensione di mistero che invece proviene dalla divinità del Signore”. Per don Maspero “il carisma è come un fiume che ha una sorgente, ha una irruzione e si sviluppa. Il carisma originario deve avere un suo alveo, diventare un’istituzione, però, nel suo fluire, accoglie altri fiumi, rinnovandosi”. In conclusione, per preservare i carismi, “la risposta è quella della fraternità, creare spazi dove si possa condividere l’esperienza dello Spirito”.

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