Messa crismale: card. Bagnasco (Genova), “in un mondo secolarizzato il cristianesimo è la novità e i sacerdoti i pastori del futuro”

In un mondo sempre più secolarizzato “la fede è la novità”, il cristianesimo “appare la novità più vera” e i sacerdoti non sono “gli uomini del passato ma i pastori del futuro”. Ad affermarlo il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, nell’omelia pronunciata questa mattina, nella cattedrale di San Lorenzo, in occasione della Messa crismale. “In alcune parti d’Italia e in molte della nostra splendida Europa – ha detto il card.Bagnasco – il cristianesimo sembra moribondo, giunto alla fine, sempre più languido e irrilevante”. In un mondo occidentale sempre più lontano da Dio nel quale il secolarismo “si presenta come il ‘nuovo mondo’, una specie di era dell’oro, una terra promessa finalmente raggiunta, che promuove un’umanità moderna, libera, soddisfatta”, la fede “sembra arretrare nelle coscienze e la sua capacità di ispirare la società appare sempre più debole”. Per il cardinale, però, “quanto più emergono i tratti disumani del ‘nuovo mondo’, tanto più il ‘vecchio mondo’, il Vangelo appare la novità più vera, quella che il cuore dell’uomo spera e attende. Ciò che sembra nuovo sulla scena occidentale si rivela sempre più vecchio perché disumano, e, per contro, il cristianesimo, che è considerato un mondo finito, è ciò che corrisponde alle aspettative profonde dell’anima: per questo motivo è la vera novità. La novità è dunque la fede, è la comunità cristiana”. Parlando, infine, ai numerosi sacerdoti della diocesi presenti in cattedrale, il porporato ha concluso: “Cari confratelli e amici, vi prego, non lasciatevi suggestionare dalle apparenze: esse hanno una loro realtà, ma non sono la realtà. Voi non siete gli uomini del passato, ma i pastori del futuro: le vostre comunità – anche se piccole – sono già il domani; non sono il tramonto, ma la tenue e promettente luce dell’alba”.

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