Messa crismale: mons. Gianotti (Crema), “andare verso i poveri” e “valorizzare i doni dello Spirito”

Vivere “nello Spirito” e andare “verso i tanti poveri che aspettano da noi il Vangelo, senza dover cercare chissà dove, perché ci sono le povertà della malattia, della disabilità, delle solitudini, delle fragilità familiari, degli anziani soli o dei giovani un po’ persi… e le abbiamo tutte vicine a casa!”. Questa l’esortazione di monsignor Daniele Gianotti, vescovo di Crema, nell’omelia della Messa crismale celebrata oggi in cattedrale. Vivere nello Spirito significa anche, ha spiegato ai presbiteri, “riconoscere tutta la multiforme ricchezza degli altri diversi doni, che lo stesso Spirito suscita nel popolo santo di Dio”. Di qui il compito “di riconoscere i doni dello Spirito, di non soffocarli, di valorizzarli, di promuoverli, senza gelosie, senza invidie, e magari anche sollecitando, con rispetto ma anche con fiducia, le persone a mettere a disposizione di tutti i doni che lo Spirito suscita per la vita e la missione della Chiesa”. “Forse mi sbaglio – ha concluso – ma sono convinto che, insieme con la preghiera umile e insistente, questa sia anche una condizione fondamentale per un’efficace pastorale vocazionale, di cui abbiamo quanto mai bisogno ma, attenzione, non per noi, ma per il bene e la gioia delle persone stesse, dei nostri giovani in particolare. Comunità dove i doni di tutti sono valorizzati, apprezzati, riconosciuti, dando fiducia alle persone, incoraggiandole, aiutandole a viverli con generosità e senza cercare spazi di potere… comunità così saranno luoghi dove potranno ancora germogliare vocazioni al ministero presbiterale, al diaconato, alla vita consacrata, alla missione, alla formazione di famiglie veramente secondo il cuore di Dio”.

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