Messa in Coena Domini: mons. Tisi (Trento) ai giovani, “non siete secondi a nessuno sul terreno della gratuità e del servizio”

“Contrariamente a quanto si dice, non siete secondi a nessuno sul terreno della gratuità e del servizio”. È il tributo che questa sera l’arcivescovo di Trento, mons. Lauro Tisi, ha riconosciuto ai giovani nella sua omelia pronunciata durante la Messa in Coena Domini che presiede in cattedrale. Nel corso della celebrazione, l’arcivescovo rinnoverà il gesto della lavanda dei piedi a 12 giovani delle parrocchie cittadine. Dopo aver richiamato valore e significato dell’Eucaristia, rivolgendosi proprio ai giovani, mons. Tisi ha sottolineato l’eredità che ci ha lasciato Gesù nell’Ultima Cena: “Quali straordinarie risorse potrebbe darvi, per affrontare gli anni della vostra vita, l’essere messi a contatto con il dono di Gesù”. “Come vescovo – ha proseguito – sento la responsabilità di far di tutto perché possiate amare l’Eucarestia!” Perché, “celebrando l’Eucarestia, proclamiamo la morte del Signore, cioè proclamiamo che si diventa padroni del mondo e della storia servendo e abbassandosi. Anziché, come normalmente si pensa, innalzandosi e facendosi servire”. “Quando facciamo memoria di Gesù, nella celebrazione dell’Eucarestia, convochiamo l’intera storia e l’intera umanità”, ha sottolineato l’arcivescovo, rilevando che “annunciamo con speranza che la storia non sta camminando verso la dissoluzione, ma verso il compimento. Non verso la separazione, ma la riconciliazione”. In precedenza, aveva ricordato mons. Tisi, il “corpo dato” da Gesù, che “biblicamente indica la persona nella sua interezza, è il vero lifting che impedisce al corpo stesso e alla persona di morire. Lo conferma anche la notazione che facciamo quando se ne va una persona che si è spesa per gli altri: con le espressioni più varie dichiariamo che egli continua a vivere”.

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