Notizie Sir del giorno: inizio Triduo pasquale, Terra Santa, rifugiati in Usa, Santa Sede-Cina, auguri Papa-Di Segni, pensioni, morte Mondonico

Papa Francesco: a Regina Coeli, “se i capi di Stato avessero capito gli insegnamenti di Gesù, quante guerre non sarebbero state fatte!”

“Gesù capovolge l’abitudine storica, culturale di quell’epoca, ma anche questa di oggi: quello che comanda, per essere un bravo capo, sia dove sia, deve servire”. Lo ha detto oggi pomeriggio Papa Francesco, nell’omelia della Messa In Coena Domini nella casa circondariale di Regina Coeli, durante la quale ha lavato i piedi a 12 detenuti di nazionalità e religioni diverse. “Pensiamo alla storia”, l’invito di Francesco nella parte finale della sua omelia sotto forma di intensa meditazione, pronunciata interamente a braccio e durata circa dieci minuti: “Se tanti re, imperatori, capi di Stato avessero capito questo insegnamento di Gesù, invece di comandare, di essere crudeli, di uccidere genti, avessero fatto questo, quante guerre non sarebbero state fatte!”. Di qui l’invito al servizio: “C’è gente che non facilita questo atteggiamento, gente superba, gente odiosa, gente che forse ci desidera del male: a questi servire di più. E anche c’è gente che soffre, che è scartata dalla società, e Gesù va a dirgli: tu sei importante per me”. (clicca qui)
Un invito, quello a farsi prossimi per servire, che era già risuonato in mattinata in San Pietro, durante la messa crismale. “Il Signore – ha assicurato Francesco – ci viene sempre incontro se noi vogliamo farci prossimi alla carne di tutti coloro che soffrono, specialmente dei bambini”. (clicca qui)

Terra Santa: mons. Pizzaballa, “non permettiamo alla paura di fermare la corsa del Vangelo nella nostra Terra”

“Coraggio! Non permettiamo alla paura e alla rassegnazione di rallentare o fermare la corsa del Vangelo nella nostra Terra!”: lo ha detto questa mattina a Gerusalemme, al Santo Sepolcro, l’amministratore apostolico del Patriarcato latino, mons. Pierbattista Pizzaballa durante la messa crismale e in Coena Domini che apre le celebrazioni del triduo pasquale. “Continuiamo con gioia a distribuire a tutti il pane della vita! Insistiamo a costruire tra noi e con tutti rapporti di relazioni fraterne e legami di comunione!”, ha esortato l’arcivescovo rivolgendosi ai vescovi, sacerdoti, seminaristi, religiosi e pellegrini presenti. “Quelli che a noi sembrano oggi segnali della fine diverranno, per Sua grazia e per la nostra fede, profezia di nuovi inizi! Buona Pasqua, nella fede che tutto crede, nella speranza che tutto vede, nell’amore che tutto dona!”. (clicca qui)

Stati Uniti: i vescovi chiedono un incontro per discutere la procedura di accoglienza dei rifugiati

(da New York) Un processo trasparente per l’ammissione e il reinsediamento dei rifugiati per il 2018; l’amissione di 45mila rifugiati per il 2018 e una nuova decisione presidenziale per l’aumento a 75mila nel 2019, un incontro ufficiale per discutere la procedura di accoglienza dei rifugiati. Sono queste le richieste che i vescovi americani hanno inviato in una lettera al Dipartimento per la sicurezza nazionale e ai presidenti della Camera dei rappresentanti e del Senato, martedì scorso a seguito della verifica del processo di accoglienza messo in atto dagli Usa. Il vescovo Joe Vásquez, presidente della Commissione per le migrazioni della Conferenza episcopale americana e autore del documento con le richieste, ha sollecitato un dialogo sul programma di ammissione dei rifugiati, poiché a metà di quest’anno fiscale gli Usa hanno accolto appena 9.600 persone a fronte delle 45mila indicate dalla determinazione presidenziale. (clicca qui)

Santa Sede-Cina: Burke, nessuna “firma imminente” di un accordo. Papa “in costante contatto con i suoi collaboratori”

“Posso affermare che non vi è alcuna firma ‘imminente’ di un accordo tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese”. A dichiararlo, in risposta alle domande dei giornalisti circa un accordo tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese, è il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke. Il Papa “rimane in costante contatto con i suoi collaboratori sulle questioni cinesi e accompagna i passi del dialogo”. (clicca qui)

Papa Francesco: scambio di auguri con la comunità ebraica di Roma per le festività di Pesach e Pasqua

Consueto scambio di auguri anche quest’anno tra il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni e Papa Francesco per le festività di Pesach e Pasqua. “Nell’imminenza delle festività pasquali, anche quest’anno coincidenti nella data, voglia gradire cordiali auguri di serenità, gioia e pace”, ha scritto Di Segni al Pontefice. E il Papa ha risposto contraccambiando “il più cordiale e fraterno augurio”. (clicca qui)

Pensioni: Inps, il 71,8% sotto i 1.000 euro. L’età media dei pensionati è di 73,9 anni

Oltre 12 milioni e 800mila (il 71,8%) pensioni delle 17.886.623 vigenti al 1° gennaio 2018 sono di un importo inferiore ai 1.000 euro. Tra le pensioni percepite dalle donne, la percentuale sale addirittura all’85,6%. Sono alcuni dei dati diffusi oggi dall’Inps nel suo Osservatorio sulle pensioni nel quale viene anche indicato che la spesa complessiva per l’anno in corso è pari a 200,5 miliardi di euro, in aumento dell’1,57% sul 2017. Circa il 77,5% delle pensioni di anzianità/anticipate sono state erogate a soggetti di sesso maschile, percentuale che si abbassa al 35,3% per le pensioni di vecchiaia. Per quanto riguarda l’entità degli importi, il 62,2% delle pensioni è inferiore a 750 euro. Secondo l’Inps, “questa percentuale, che per le donne raggiunge il al 75,5%, costituisce solo una misura indicativa della ‘povertà’, per il fatto che molti pensionati sono titolari di più prestazioni pensionistiche o comunque di altri redditi”. L’età media dei pensionati è 73,9 anni (71,3 anni per gli uomini e 75,9 anni per le donne). (clicca qui)

Emiliano Mondonico: l’allenatore è morto all’alba a 71 anni. A Tv2000 disse che “per aiutare gli altri bisogna frequentarli, basta farlo sul pianerottolo di casa”

“Il pallone è sempre stato mio amico. Vivevo in una trattoria in riva al fiume lontano dal paese e i miei genitori erano obbligati a servire i clienti. Io ragazzino prendevo il pallone sotto braccio con i miei 10-15 cagnolini e andavo in mezzo al bosco, dove le piante erano gli avversari e le driblavo con il pallone”. Così Emiliano Mondonico, scomparso all’alba nella sua casa di Milano, su Tv2000 ospite di Sport2000, il programma sportivo condotto da Giampiero Spirito, in una delle sue ultime interviste televisive raccontava la sua passione per il calcio ricordando che “Cremona è stato calcisticamente il mio primo amore”. “La vita con me è stata benevola: io innamorato del pallone sono riuscito ad arrivare in serie A, ho fatto l’allenatore e ho avuto tantissime esperienze positive e negative”. “Fino ad una certa età – aggiunse – pensavo che per aiutare gli altri bastava mettere a Natale 100 euro nella busta e consegnarla. Poi mi sono accorto che per aiutare gli altri bisogna frequentarli ma senza andare in giro per il mondo, basta farlo sul pianerottolo di casa. Vicino a te c’è sempre qualcuno che ha bisogno”. (clicca qui)

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