Papa Francesco: messa crismale, no alla “tentazione di farsi idoli di alcune verità astratte”. Invocare Maria come “Madonna della Vicinanza” e “stare dove si cucinano le cose importanti”

foto SIR/Marco Calvarese

“Bisogna stare attenti a non cadere nella tentazione di farsi idoli di alcune verità astratte. Sono idoli comodi, a portata di mano, che danno un certo prestigio e potere e sono difficili da riconoscere”. È il monito del Papa ai sacerdoti, nella parte centrale dell’omelia della messa crismale celebrata oggi nella basilica di San Pietro. “Perché la ‘verità-idolo’ si mimetizza, usa le parole evangeliche come un vestito, ma non permette che le si tocchi il cuore”, ha ammonito Francesco: “E, ciò che è peggio, allontana la gente semplice dalla vicinanza risanatrice della Parola e dei Sacramenti di Gesù”. L’invito del Papa è di rivolgersi a Maria, “Madre dei sacerdoti”, e di invocarla come “Madonna della Vicinanza”, che “come una vera madre, cammina con noi, combatte con noi, ed effonde incessantemente la vicinanza dell’amore di Dio, in modo tale che nessuno si senta escluso”. “La nostra Madre non solo è vicina per il suo mettersi al servizio con quella ‘premura’ che è una forma di vicinanza, ma anche col suo modo di dire le cose”, il ritratto di Francesco: “A Cana, la tempestività e il tono con cui dice ai servi: ‘Qualsiasi cosa vi dica, fatela’, farà sì che quelle parole diventino il modello materno di ogni linguaggio ecclesiale. Ma, per dirle come lei, oltre a chiedere la grazia, bisogna saper stare lì dove si ‘cucinano’ le cose importanti, quelle che contano per ogni cuore, ogni famiglia, ogni cultura. Solo in questa vicinanza si può discernere qual è il vino che manca e qual è quello di migliore qualità che il Signore vuole dare”.

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