Papa Francesco: Messa in Coena Domini, “Gesù non si chiama Ponzio Pilato, rischia per ciascuno di noi”

foto SIR/Marco Calvarese

“Gesù rischia per ciascuno di noi. Si chiama Gesù, non Ponzio Pilato: non sa lavarsi le mani, soltanto sa rischiare!”. Lo ha esclamato il Papa, nella sua intensa omelia a braccio pronunciata questo pomeriggio nel carcere di Regina Coeli, per la Messa in Coena Domini durante la quale ha lavato i piedi a 12 detenuti. “Gesù inchinato fra le spine, rischiando di ferirsi per prendere la pecorella smarrrita”, l’immagine citata da Francesco: “Oggi io sono peccatore come voi, ma rappresento Gesù oggi, sono ambasciatore di Gesù”. “Oggi quando io mi inchino davanti a ognuno di voi, pensate”, l’invito: “Gesù ha rischiato in quest’uomo, un peccatore, per venire da me e dirmi che mi ama. Questo è il servizio, questo è Gesù. Non ci abbandona mai, non si stanca mai di perdonarci, ci ama tanto”. “Guardate come rischia Gesù”, ha ripetuto il Papa: “Con questi sentimenti, andiamo avanti in questa cerimonia che è simbolica: prima di darci il suo corpo, il suo sangue, Gesù rischia per ognuno di noi, e rischia nel servizio, perché ci ama tanto”. Poi il rito della lavanda dei piedi, con cui iniziano i riti del triduo pasquale, che proseguirà domani sera con la Via Crucis.

 

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