Terra Santa: Giovedì Santo, stasera il custode Patton laverà i piedi a 12 cresimandi

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Saranno dodici cresimandi i bambini scelti per il rito della lavanda dei piedi che si svolgerà questa sera al Santo Sepolcro. E’ quanto si legge oggi in un articolo pubblicato da Terrasanta.net dal titolo “Le ferite del Cenacolo”. “Da meno di dieci anni, i francescani della Custodia di Terra Santa nella peregrinazione del Giovedì Santo svolgono anche il rito della Lavanda dei piedi. È un momento che avrà luogo nel pomeriggio dopo la Messa crismale e la Messa in Coena Domini al Santo Sepolcro” afferma la testata elettronica che riporta le dichiarazioni di fra Nerwan Al Bana, parroco di San Salvatore, la parrocchia latina di Gerusalemme: “Abbiamo scelto dodici bambini tra quelli che si stanno preparando alla Cresima e che provengono dalle sette scuole di suore che sono collegate alla parrocchia. Il Custode laverà loro i piedi. Dobbiamo conservare la Chiesa in questa parte del mondo, perché Gerusalemme, anche se antica, distrutta varie volte e piena di problemi, è dove è nata la Chiesa. Abbiamo l’obbligo di continuare l’opera dei primi discepoli”. Nell’articolo viene ricordato come il Giovedì Santo sia una delle poche occasioni in cui i cristiani possono raccogliersi in preghiera nel Cenacolo “uno dei Luoghi Santi più importanti di Gerusalemme, e anche uno spazio conteso”.

Il riconoscimento del Cenacolo come luogo dell’Ultima Cena è attestato fin dai primi secoli del cristianesimo. “Il Cenacolo è uno dei santuari più importanti per noi cristiani, ma non è parte dello Status Quo”, chiarisce fra Athanasius Macora, segretario della Commissione dello Status Quo per i francescani di Terra Santa. “La proprietà legale è dei francescani, ma c’è ancora un contenzioso con lo Stato di Israele”. Il riferimento è ai negoziati tra la Santa Sede e Israele iniziati l’11 marzo 1999 (ma non ancora giunti in porto) in seguito all’accordo firmato tra le due parti il 30 dicembre 1993. C’era molta speranza che il governo israeliano avrebbe effettuato la restituzione almeno nel 2000, in occasione del pellegrinaggio di papa Giovanni Paolo II, ma purtroppo non è accaduto. La Chiesa cattolica non sembra comunque che voglia cedere e anche per questo il titolo del Custode di Terra Santa rimane sempre quello di “Guardiano del Monte Sion e del Santo Sepolcro”.

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