Autismo: Speziale (Anffas), “dove sono i livelli essenziali previsti dalla legge?”

“Celebrare la Giornata internazionale per promuovere ed aumentare la consapevolezza della società sulle problematiche che vivono le persone con disturbi dello spettro autistico ed i loro familiari non si può e non si deve fermare solo alle tradizionali manifestazioni legate al colorare di blu qualche facciata di palazzi o monumenti o al lancio di palloncini”: la Giornata dovrebbe invece rappresentare l’occasione per le istituzioni “di dare conto di cosa si è fatto e cosa si sta facendo, in concreto, per rendere pienamente esigibili i diritti e garantire la migliore qualità di vita per le persone con disabilità in generale e con disturbi dello spettro autistico in particolare”. Lo sostiene Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas Onlus – Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale. Troppi, secondo Speziale, “i diritti negati alle persone con disturbi dello spettro autistico, troppo sole sono lasciate le famiglie”. “Non solo – aggiunge – mancano ancora i Livelli essenziali per l’autismo come previsto da tale legge ma c’è anche motivo di ritenere che difficilmente ci saranno a breve a causa di un vero e proprio “gioco delle tre carte””. Eppure è stato confermato che “in presenza di interventi precoci, tempestivi, globali e continuativi, i bambini a cui viene diagnosticato un disturbo dello spettro autistico possono raggiungere traguardi impensabili solo fino a pochi anni orsono”. Ma questi interventi dovrebbero essere messi a sistema “da tempo ed in modo uniforme su tutto il territorio nazionale e opportunamente sostenuti e finanziati – conclude -, appunto sotto forma di livelli essenziali specifici per l’autismo”.

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