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Egitto: Papa Tawadros su Settimana Santa e rischi attentati, “siamo nelle mani del Signore. Dio è giudice e padrone della vita e della morte”

“Il nostro sentimento (e lo è per tutto l’anno, non solo per la Pasqua) è che siamo nelle mani del Signore. Nelle mani del Dio che ha amato e ama tutti gli esseri umani e fa di tutto per il nostro bene. Dio è giudice. Lui è il padrone della vita e della morte. Quello che possiamo fare è pregare e lavorare per la pace. La nostra preghiera è che la pace ci sia concessa come dono e si diffonda su tutta la terra”. Risponde così Papa Tawadros II, capo della Chiesa copta ortodossa e patriarca di Alessandria, in un’intervista rilasciata al Sir, a proposito della preoccupazione per la possibilità di attentati alla comunità copta ortodossa di Egitto, in vista delle celebrazioni della Settimana Santa che per le tradizioni cristiane che seguono il calendario giuliano,  comincerà il 1° aprile con la Domenica delle Palme e terminerà l’8 aprile con la celebrazione della Pasqua. Il 2017 è stato un anno durissimo per la comunità cristiano-copta d’Egitto: secondo il conteggio dell’Associated Press, dal dicembre 2016 ci sono stati almeno 100 morti e centinaia di feriti. L’attacco più sanguinoso, rivendicato dall’Isis, avvenne lo scorso anno proprio la Domenica delle Palme. Prima l’esplosione durante la messa nella chiesa di San Giorgio a Tanta, a nord del Cairo. Poi l’attentato nella cattedrale di San Marco ad Alessandria.  La reazione della comunità copta ortodossa alla furia della violenza è stata sul solco del “perdono”. “Nella preghiera del Padre Nostro, ad un certo punto diciamo: ‘Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori’”, spiega Papa Tawadros. “Quando abbiamo nel nostro cuore un amore così, quando la nostra preghiera è sincera, quando crediamo nel perdono del Signore, abbiamo una forza particolare che ci permette anche di poter perdonare quelle persone che ci hanno fatto del male, anche chi ci ha causato attentati dolorosi”. “Noi facciamo quello che ha fatto Gesù Cristo. È scritto nella Sacra Bibbia. Dio ha amato tutta l’umanità fino alla fine. E se noi amiamo ogni persona con questa misura, noi dovremmo anche pregare per ogni persona. Il Signore osserva le nostre opere”.

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