Pasqua: mons. Crociata (Latina) a lavoratori Aviointeriors, “i segnali di ripresa trovino seguito in una crescente stabilità occupazionale”

“Sono venuto due anni fa a incontrare alcuni lavoratori rimasti senza occupazione che manifestavano a difesa del loro lavoro; torno ora con un senso di consolazione e di speranza per i segnali di ripresa che questa mia visita coglie. Vorrei poter auspicare con tutta convinzione che questi segnali trovino seguito in una crescente stabilità occupazionale e in un numero aumentato di lavoratori e di commesse”. Lo ha detto il vescovo di Latina, Mariano Crociata, incontrando oggi, in occasione della Pasqua, i dirigenti e il personale dello stabilimento dell’Aviointeriors. “Ognuno – ha aggiunto – è chiamato a fare la propria parte. Pur in mezzo a difficoltà e contraddizioni, nessuno deve sentirsi legittimato a non fare il proprio dovere. Questa è la prima condizione: prima ancora di dire e stigmatizzare quello che gli altri non fanno o dovrebbero fare, ognuno faccia il proprio lavoro con coscienza e collabori con verso senso di responsabilità”. Accanto a questa , ha osservato il presule, “c’è un’altra condizione: l’esigenza di mantenersi uniti e concordi”. Per questo “è necessario imparare – se non lo si fa già – ad amare il proprio lavoro, la propria azienda, i propri colleghi, con i quali costruire solidarietà e slancio collettivo”. Con riferimento al Venerdì Santo e alla Passione del Signore, Crociata ha fatto notare: “Celebriamo uno che muore per gli altri, uno che accetta di essere condannato ingiustamente affidandosi a Dio Padre e cercando il bene degli altri e che perciò respinge ogni tentazione di rivalsa, di vendetta e di odio. Questo esempio e l’amore che ne scaturisce per noi devono insegnarci a vivere in maniera più pacifica, benevola e costruttiva, sempre e nei confronti di tutti”. Di qui l’augurio di “un lavoro sicuro, un ambiente di lavoro sereno e, nelle vostre case, una vita di famiglia e di relazioni sociali animata dal desiderio e dall’impegno per un mondo migliore”.

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