Pasqua: mons. Soricelli (Amalfi), “portiamo a tutti il profumo di Cristo Risorto ribaltando la pietra dell’indifferenza”

Un invito a ribaltare “la pietra dell’indifferenza”: viene da mons. Orazio Soricelli, arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni, nel suo messaggio per Pasqua. “Il cristianesimo – spiega – continua il suo cammino dentro la storia degli uomini perché può contare sulla presenza di Cristo che si è fatto uomo, è morto sulla croce, è stato sepolto ed è risorto ‘come aveva predetto'”.
La risurrezione del Signore, ricorda il presule, “è il cuore della fede cristiana. Solo chi è disposto ad andare al sepolcro, cioè a mettersi in cammino, può vivere l’esperienza della fede. La fede nella risurrezione non significa aver semplicemente fiducia nella vita, ma è credere che la vita nasca dalla morte, grazie alla forza dell’amore di Cristo. Così la risurrezione è un nuovo inizio, l’inizio di una nuova umanità: dobbiamo assolutamente riscoprire oggi con gioia e stupore che il dono pasquale della luce che vince le tenebre della paura e della tristezza è per tutti. ‘Dio ci dona sempre nuove occasioni per ricominciare ad amare'”.
Per mons. Soricelli, “sarà Pasqua se riusciamo a portare nella nostra città, nelle nostre famiglie, nei nostri rapporti interpersonali, negli ambienti di lavoro, nella scuola, in parrocchia la serenità, la speranza e la fiducia che nascono dalla certezza della risurrezione di Gesù”. “Ci viene così tratteggiata la Pasqua come speranza definitiva che, grazie alla presenza di Cristo Risorto, non potrà mai venire meno. Per questo la Chiesa ci invita alla letizia e non si stanca di cantare con Maria, Madre del Risorto, l’Alleluia pasquale!”, chiarisce l’arcivescovo, che conclude con un’esortazione: “Illuminati dalla luce della Pasqua portiamo a tutti il profumo di Cristo Risorto ribaltando la pietra dell’indifferenza”.

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