Passione del Signore: p. Cantalamessa, “far conoscere ai giovani ciò che Gesù ha da dare ad essi”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Abbiamo tutti i motivi per credere che Giovanni aderì a Gesù quando era ancora assai giovane. Fu un vero e proprio innamoramento. Tutto il resto passò di colpo in seconda linea. Fu un incontro ‘personale’, esistenziale”. Nell’anno del Sinodo sui giovani, padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, durante l’omelia della celebrazione della Passione del Signore presieduta oggi dal Papa nella basilica di San Pietro ha tracciato un parallelo tra il discepolo e Gesù. “Se al centro del pensiero di Paolo c’è l’operato di Gesù, il suo mistero pasquale di morte e risurrezione, al centro del pensiero di Giovanni c’è l’essere, la persona di Gesù”, ha spiegato: “Giovanni era quasi certamente uno dei due discepoli del Battista che, al comparire sulla scena di Gesù, andarono dietro a lui. Alla loro domanda: ‘Rabbì, dove abiti?’, Gesù rispose : ‘Venite e vedete’. ‘Andarono dunque e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio’. Quell’ora aveva deciso della sua vita e non l’aveva più dimenticata”. “Giustamente ci si sforzerà, in questo anno, di scoprire insieme con loro, che cosa Cristo si aspetta dai giovani, cosa essi possono dare alla Chiesa e alla società”, le parole di Cantalamessa riferite al prossimo Sinodo sui giovani: “La cosa più importante, però, è un’altra: è far conoscere ai giovani ciò che Gesù ha da dare ad essi. Giovanni lo scoprì stando con lui: ‘gioia piena’ e ‘vita in abbondanza’”. “Facciamo in modo che in tutti i discorsi sui giovani e ai giovani risuoni in sottofondo l’accorato invito del Santo Padre nella Evangelii gaudium”, l’auspicio del francescano: “Non c’è motivo per cui qualcuno possa pensare che questo invito non è per lui. Incontrare personalmente Cristo è possibile anche oggi perché egli è risorto; è una persona viva, non un personaggio. Tutto è possibile dopo questo incontro personale; nulla senza di cambierà veramente nella vita”.

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