Perù: vescovi, “non dimentichiamoci di pregare per il nostro Paese”

Nel vivere e alimentare la fede, “non dimentichiamoci di pregare per il nostro Perù. Ci sono molte cose negative, però il bene nasce sempre e si diffonde. I valori tendono sempre a riapparire in nuove maniere e di fatto l’umanità ha saputo rinascere molte volte, quando la situazione sembrava irreversibile. Questa è la forza della risurrezione”. Lo scrivono i vescovi peruviani, nel messaggio di Pasqua indirizzato a tutta la nazione e diffuso ieri.
La nota dei vescovi è firmata dal presidente della Cep, mons. Miguel Cabrejos Vidarte, arcivescovo di Trujillo; dal primo vicepresidente, mons. Pedro Barreto Jimeno, arcivescovo di Huancayo; dal secondo vicepresidente, mons. Robert Prevost, vescovo di Chiclayo; dal segretario generale, mons. Norberto Strotmann, vescovo di Chosica. La Pasqua coincide con l’inizio della presidenza di Martín Alberto Vizcarra Cornejo, ex vicepresidente della Repubblica, che ha giurato nei giorni scorsi come nuovo capo dello Stato dopo che la rinuncia di Pedro Paolo Kuczynski è stata approvata dal Parlamento.
I vescovi, sulla scia dell’Evangelii Gaudium, ricordano che la risurrezione di Gesù non è un evento del passato e sottolineano le numerose espressioni di fede popolare che in Perù accompagnano le feste pasquali e il mistero della risurrezione, dalla costa alla montagna, fino alla foresta amazzonica.

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