Via Crucis: tredicesima stazione, “umanità” è “parola chiave”

“Insostenibile”. Così i liceali romani descrivono la scena della dodicesima stazione della Via Crucis, guidata stasera dal Papa al Colosseo. Con la deposizione della Croce, si è costretti a confrontarsi con “un uomo in carne ed ossa, con le sue fragilità, con le sue paure. Quanto hai sofferto! È una scena insostenibile, forse proprio perché è intrisa di umanità”. “È questa la parola chiave, la cifra del tuo cammino, costellato di sofferenza e di fatica”, scrivono i giovani: “Proprio quell’umanità che spesso dimentichiamo di riconoscere in te e di ricercare in noi stessi e negli altri, troppo presi da una vita che spinge sull’acceleratore, ciechi e sordi di fronte alle difficoltà e al dolore altrui”. È l’amore, “ciò che resiste e non viene spezzato dalla morte”: “Tu sei qui, con noi, in ogni istante, in ogni passo, in ogni incertezza, in ogni ombra”.

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