Cei: Ufficio catechistico nazionale, ad Assisi il convegno su iniziazione cristiana e seminario sull’inclusione delle persone con disabilità

L’Iniziazione cristiana, non come singolo settore pastorale ma all’interno di una comunità che genera alla fede “rigenerando così se stessa”. È il tema che l’Ufficio catechistico nazionale della Cei pone al centro con il convegno dei direttori e dei collaboratori degli Uffici catechistici diocesani, “La comunità cristiana: grembo che genera oggi alla fede?”. Il convegno, che si terrà ad Assisi il 26 e il 27 aprile, sarà aperto dalla preghiera iniziale di mons. Ignazio Sanna, presidente ad interim della Cedac (Commissione episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi). Dalla domanda affrontata nella relazione di mons. Erio Castellucci, delegato per la catechesi in Emilia Romagna, “Quale comunità genera alla fede?” saranno “narrati” inoltre i modelli e le esperienze vive affinché la comunità non solo avverta l’importanza dell’essere grembo che genera alla fede ma inizi anche a operare perché questo realmente avvenga. Sono previste anche delle tavole rotonde per un confronto tra uffici della Cei e vari organismi e cene-esperienza.
La giornata del 27 aprile sarà aperta dalla celebrazione eucaristica presieduta dal card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei. Si ragionerà, poi, sulla responsabilità che il tema della comunità cristiana, come tessuto che genera, impone ai vari ambiti della pastorale e della liturgia, mentre tre esempi tra i quali quello della diocesi di Nicosia presentato da mons. Salvatore Muratore, offriranno un quadro delle esperienze di lavoro integrato (parrocchia-diocesi-regione).
Si continuerà a riflettere sul tema con il Seminario nazionale del settore per la catechesi delle persone disabili, che si aprirà nel pomeriggio del venerdì 27 e si concluderà sabato 28. Il Seminario pone l’accento su come includere pienamente la persona con disabilità nell’Iniziazione cristiana.
La riflessione biblica di padre Giulio Michelini e teologica di José Tolentino Mendonça introdurranno la prima giornata, interamente dedicata al tema dei cinque sensi declinati in una mostra permanente delle buone prassi delle diocesi e in cinque atelier, occasione per vivere esperienze reali di inclusione. In particolare, nel terzo atelier intitolato “Ciò che le nostre mani hanno toccato. Fare esperienza delle opere d’arte con le mani” saranno per la prima volta esposti fuori dalla loro sede alcuni strumenti inclusivi (copie tattili, bassorilievi) concessi in prestito per l’occasione dai Musei Vaticani e dedicati a capolavori della storia dell’arte. La seconda giornata del Seminario farà il punto sul cammino dell’inclusione nell’iniziazione cristiana attraverso la relazione di fr. Enzo Biemmi e la tavola rotonda con alcuni uffici della Cei.

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