Don Tonino Bello: mons. Semeraro (Albano), “molte somiglianze con Francesco, accomunati dall’amore per Cristo nel povero”

“C’è una distanza temporale, non si conoscevano. Il Papa ha conosciuto don Tonino ora, perché ha ricevuto l’invito, la sollecitazione da parte dei vescovi pugliesi. Fra loro, tuttavia, ci sono molte somiglianze, che sono radicate nello stesso sguardo innamorato di Cristo. Gli innamorati dicono le stesse parole, a prescindere dalle distanze dei tempi e dei luoghi. Ecco: don Tonino e Papa Francesco hanno in comune l’innamoramento per ‘Cristo nel povero’”. Lo dice mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano e segretario del C9, in un’intervista rilasciata, all’indomani della visita del Papa, al “Nuovo Quotidiano di Puglia” (Lecce), in cui ricorda don Tonino Bello. “È attuale il suo messaggio – spiega – anzitutto perché la distanza temporale non è enorme”. E anche i problemi che “ci troviamo ad affrontare sono gli stessi a cui don Tonino ci ha richiamato”. “I gesti, come le marce per la pace – aggiunge -, oggi sono una pro-vocazione (nel significato di chiamata a fare qualcosa), per una scelta di campo, a non trovare scuse, a rispondere a interpellanze ancora vivissime”. Secondo il vescovo di Albano, “gli odierni problemi di guerra e di pace non sono la fotocopia di quello che è stato ieri, però, hanno una forte analogia con gli inganni di quegli anni”. Infine, il presule evidenzia come “il profumo di questo prete salentino e pugliese non rimane confinato nella sua terra”.

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