Antisemitismo e sport: WJC e Chelsea FC, al via “Cartellino rosso per l’odio”

“Cartellino rosso per l’odio”: è l’iniziativa lanciata congiuntamente dal World Jewish Congress e il Chelsea Football Club che si pone l’obiettivo di combattere il fenomeno diffuso dell’antisemitismo nello sport. Resa possibile grazie al contributo speciale del proprietario del club Roman Abramovich e del World Jewish Congress, l’iniziativa farà parte della campagna “Say No To Antisemitism” (No all’antisemitismo) lanciata dal Chelsea a gennaio allo Stamford Bridge, alla presenza di 40.000 tifosi. “Red Card for Hate” si svilupperà in tre momenti: il primo è previsto alla fine di aprile con un invito agli studenti di Usa, Regno Unito e Israele a presentare idee per un progetto che sfrutti lo spirito dello sport per combattere l’antisemitismo e costruire ponti tra persone di diversa estrazione religiosa, etnica e nazionale. I finalisti saranno invitati a illustrare le loro proposte allo Stamford Bridge a un gruppo di giudici che rappresentano il WJC e il Chelsea. I vincitori di ciascun paese riceveranno 10.000 dollari per realizzare il loro progetto pilota. Nella seconda parte dell’iniziativa, WJC e Chelsea produrranno una serie di video per sensibilizzare sugli effetti tangibili dell’antisemitismo e della discriminazione, da distribuire nel corso della stagione calcistica 2018-2019, anche alle piattaforme di social media. Infine, a metà del 2019, WJC e Chelsea ospiteranno un forum speciale per riunire associazioni nazionali di calcio, team, giocatori, funzionari governativi e rappresentanti della società civile e condividere le migliori pratiche, creare un terreno fertile per la discussione e la collaborazione e creare così una rete di persone e organizzazioni impegnate a migliorare la lotta contro l’antisemitismo nello sport. La competizione verrà lanciata anche in Francia e Germania alla fine dell’anno e in seguito anche in altri paesi.

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