Pontificia Commissione protezione minori: comunicato assemblea plenaria, “mettere le vittime al primo posto”

È stata una “grande opportunità” che ha dato modo di vedere come “la condivisione” delle esperienze e il “mettere le vittime al primo posto” hanno ripercussioni sul lavoro della Pontificia Commissione per la protezione dei minori (Pcmp). Questo è uno degli echi al termine dell’assemblea plenaria della Commissione creata da Papa Francesco nel 2014, assemblea che si è svolta nei giorni scorsi a Roma. I lavori hanno preso le mosse proprio dall’incontro con i membri Comitato dei sopravvissuti (Survivor Advisory Panel, Sap) della Commissione cattolica nazionale per la salvaguardia dell’Inghilterra e del Galles. L’incontro con i membri del Sap al primo giorno dei lavori, spiega un comunicato diffuso ieri dalla Sala stampa della Santa Sede, mirava a “garantire che le riflessioni e i contributi di chi è stato abusato improntino tutti gli aspetti del lavoro della Commissione”. Un membro del Sap ha espresso l’auspicio che si sviluppi “una più ampia rete di sopravvissuti disposti a consigliare e sostenere il lavoro della Commissione”. Durante l’assemblea del Pcmp si è anche parlato dei risultati della Royal Commission australiana, della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e del “ruolo delle comunità religiose nel superamento dei traumi da abuso”. Sabato 21 aprile 2018, Papa Francesco ha ricevuto i membri della Commissione in udienza privata e ha “dichiarato la sua intenzione di confermare definitivamente lo Statuto della Commissione”. La Commissione lavorerà, nei periodi che intercorrono tra le riunioni assembleari, in tre gruppi di lavoro secondo tre priorità: lavoro con i sopravvissuti; istruzione e formazione; linee guida e norme per la tutela.

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